Ricetta del “nocillo” di San Giovanni, tra gusto, leggenda e tradizione

Nocillo

Oggi 24 giugno si festeggia la ricorrenza del santo patrono Giovanni Battista, la cui storia è gremita di leggende e rituali magici. Come ogni celebrazione che si rispetti, non può mancare del buon cibo che caratterizza inevitabilmente ogni festività: in quest’occasione viene preparato il cosiddetto “nocillo” (o “nocino”) liquore contrassegnato dalla presenza di ingredienti d’eccellenza, le noci che vengono raccolte, seguendo la leggenda tramandata da generazione in generazione, proprio tra la notte del 23 e del 24 giugno, in quanto hanno la giusta consistenza per ottenere un prodotto perfetto. La produzione ottenuta si consuma solo sei mesi dopo, a partire dal periodo natalizio.

Nocillo

La storia legata alla nascita di questo prodotto pullula di tradizione, leggenda, mistero e tradizioni popolari: attorno all’albero “sacro” del noce si riunivano le streghe nella notte di San Giovanni, mentre i contadini erano soliti piantarlo molto lontano dagli orti, perché erano convinti che fosse velenoso per il terreno sottostante. Si dice, inoltre, che fosse compito delle ragazze/donne raccogliere le noci acerbe, arrampicandosi agilmente sugli alberi, bagnate dalla rugiada. Il nocillo si otteneva lasciando in fusione le noci macerate nell’alcool per circa una settimana. Secondo le fonti giunte sino a noi, la prima ricetta probabilmente arriva dalla Francia, ripresa poi dagli inglesi, i quali preparavano delle pozioni, ritenute magiche e miracolose, con le noci acerbe.

Il nocillo è un ottimo digestivo e viene utilizzato e consigliato anche e soprattutto per i disturbi al fegato.

Ecco la ricetta per preparalo in casa, tratta dal sito Sceltedivino.it:

Ingredienti

24 noci verdi con mallo
1,5 litri di alcol 95%
500 g di zucchero
1 pezzetto di stecca di cannella
10 chicchi di caffè
10 chiodi di garofano
scorza di un limone

Procedimento

Tagliate le noci a pezzetti e mettetele a macerare in un recipiente di vetro con la cannella, i chiodi di garofano, i chicchi di caffè, la scorza di limone, lo zucchero e l’alcol. Chiudete ermeticamente il recipiente ed esponetelo al sole per 40 giorni, scuotendolo di tanto in tanto e ritirandolo durante la notte. Alla fine del 40° giorno filtrate accuratamente il prodotto, imbottigliatelo e lasciatelo riposare almeno per 12 mesi prima di assaggiare per apprezzare tutte le caratteristiche organolettiche di questo liquore.
Bevuto in compagnia rinsalda amori e amicizie!

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