Storia e ricetta dei Krapfen, le bombe al cioccolato napoletane

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I ricordi migliori, solitamente, sono quelli che associamo al meraviglioso periodo dell’infanzia. Ricordiamo la spensieratezza, la gioia, l’adrenalina che ci riempiva il cuore quando aspettavamo qualcosa a cui tenevamo particolarmente, insomma, quasi tutti momenti indelebili che quando tornano in mente ci fanno sorridere.

I ricordi sono quasi sempre richiamati dai profumi e questi rappresentano nella maggior parte dei casi qualcosa di meraviglioso legato al cibo. I più fortunati, quelli con mamme e nonne con la passione per la cucina, sanno di cosa stiamo parlando, si può forse negare che gli odori più belli siano quelli di quando la mamma prepara il pranzo della Domenica o di quando la nonna prepara un dolce per i nipotini? Insomma, noi ammaliati da questi profumi ci leghiamo così tanto ai ricordi che tante volte per riviverli, riportiamo noi stessi in tavola le ricette che in famiglia si tramandano quasi come fossero un tesoro, semplicemente per inebriarci ancora con quei profumi ma anche per riassaporare la bontà di piatti che un tempo ci venivano preparati con amore.

Tra le ricette più svariate, oggi abbiamo pensato a quella delle bombe al cioccolato, dolcetti fritti imbottiti con crema al cacao e ricoperti di zucchero, quelli che puntualmente a tutte le feste di compleanno andavano a ruba tra  i bambini.

Quelle che noi oggi chiamiamo “bombe”, in realtà rispondono al nome di “Krapfen” 0 “Kraffen”, sono dolci fritti, di origine austro-tedesca, ripieni di marmellata e ricoperti di zucchero. Il suo nome, etimologicamente deriva, secondo alcuni da krafo, che nel tedesco antico significava “gancio”, “artiglio”, simboleggiando un’antica versione del dolce in forma allungata e quindi simile ad un gancio, mentre secondo altri il nome è da associare Cracilie Krapf, una pasticcera viennese a cui viene attribuito il merito di aver inventato questi meravigliosi dolci.

Qualunque sia l’origine etimologica del nome, la cosa che assolutamente non si può mettere in discussione è la bontà di questo dolce che negli anni ha viaggiato facendo letteralmente il giro del mondo, anche se acquisendo nomi sempre diversi o più semplicemente ispirandone una riproduzione altamente simile ma con un ripieno alternativo. C’è chi continua a chiamarlo Krapfen, chi bombolone, chi bomba (o graffa nel caso della classica ciambella), ma preferisce farcirlo con crema pasticcera o crema di nocciole, ricordando anche se solo marginalmente l’originale dolce austro-tedesco, nato per celebrare il carnevale.

La ricetta originale prevede l’utilizzo di latte, uova, limone, zucchero, farina, lievito, sale ma soprattutto strutto. Con il passare degli anni è stata “concessa” la sostituzione dello strutto a favore del burro o addirittura dell’olio d’oliva.

E’ possibile acquistare le bombe anche in pasticceria o al bar, ma volete mettere la soddisfazione di prepararle in casa e contribuire così al bagaglio di “ricordi profumati” dei vostri bambini?  Nonostante la storia  e l’origine vera e propria di questo dolce, le bombe al cioccolato fanno parte da anni ormai del nostro “bagaglio dolciario”, e così come capita per molti altri piatti, sono tante le ricette che vengono riproposte, chi con un ingrediente in più chi meno, tuttavia se non conoscete la ricetta, e avete veramente voglia di cimentarvi anche voi, ve la proponiamo noi, facile e veloce, molto simile a quella delle graffe, ma questa volta senza patate. In più dovrete aggiungere solo tutto il vostro amore. Ecco cosa occorre secondo la ricetta proposta dal portale ricettedalmondo.it.

-Ingredienti:

  • 100 g di farina 00
  • 150 g di farina Manitoba
  • 125 ml di latte tiepido
  • 25 g di zucchero semolato
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo
  • 6o g di burro ammorbidito
  • Buccia grattugiata di 1 limone
  • 15 g di lievito di birra fresco
  • 1 pizzico di sale
  • Oli per friggere q.b.
  • Nutella q.b.
  • Zucchero q.b.

-Procedimento:

In una ciotola far sciogliere il lievito di birra in 80 ml di latte tiepido, a parte in un altro recipiente unire la restante quantità di latte, le uova e lo zucchero ed iniziate a mescolare.

In un terzo recipiente, unire le due farine setacciate e aggiungere la buccia di limone grattugiata e il pizzico di sale, mescolare per miscelare bene e poi aggiungere il composto di latte, uova e zucchero e a seguire il latte e il lievito sciolto. Impastare bene fino ad assorbire tutti gli ingredienti liquidi  e poi aggiungere il burro ammorbidito a pezzetti.

Far incorporare bene il burro continuando ad impastare, fino a quando il composto non si staccherà completamente dalla ciotola, a questo punto trasferire la palla d’impasto in una ciotola di vetro infarinata, copritelo e attendete la lievitazione fino a quando il volume sarà raddoppiato o addirittura triplicato.

Quando l’impasto sarà lievitato, pizzicarlo poco per volta formando piccole palline della grandezza di una noce e poggiarle su di una spianatoia infarinata. Lasciar lievitare circa un’ora e poi friggerle in abbondante olio bollente.

Controllare attentamente la doratura dei dolcetti e alzarli dall’olio prima che si scuriscano troppo, lasciandoli asciugare l’olio in eccesso su carta assorbente da cucina.

Quando le bombe sono ancora calde ricoprirle di zucchero (se le fate raffreddare troppo, difficilmente lo zucchero manterrà la presa) e poi con l’aiuto di una sac a poche, o semplicemente incidendole, riempirle di nutella e poi servirle.

L’Artusi, invece, consiglia di farcirle prima della cottura in modo che l’aroma si diffonda in tutto il bombolone.

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