Video. Barilla e CGDS si uniscono. Lo spot che vede protagonista Sophia Loren


La forza della cultura culinaria italiana sbarca oltreoceano e arriva nella Grande Mela, come dimostra il nuovo spot Barilla. L’azienda, fondata da Pietro Barilla nel lontano 1877 a Parma, è made in Italy. Produce sughi pronti, prodotti da forno, farina, ma soprattutto pasta.

E la pasta è anche uno dei prodotti tipici del nostro Bel Paese.
Desiderio di molti turisti che riempiono ristoranti e trattorie nei centri storici delle belle città italiane. Con il suo colore delicato, macchiato da sughi e ingredienti del nostro territorio, è diventata il fulcro di film che sono passati alla storia, per citarne solo uno: Miseria e nobiltà di Mario Mattoli (1954). Quel Totò che impugna quegli spaghetti tra le mani è un frame impresso in ogni italiano e, in particolar modo, in ogni napoletano.
miseria-e-nobiltaDalla collaborazione tra la celebre azienda di pasta e il marchio di abbigliamento CGDS, è nato un cortometraggio diretto da Nadia Lee Cohen, girato a New York.
La fruttuosa collaborazione tra i due brand, in realtà, era stata già avviata a inizio anno, con una collezione che ha unito moda e cibo: felpe e confezioni in rosa per la linea “The New Barilla”.

Un progetto che ci fa pensare a qualcosa a metà tra le tradizioni accoglienti e “di casa” e la trasgressione di un mondo eccentrico, come è quello della moda.
Ed è proprio questo che appare lampante nel cortometraggio di Nadia Lee Cohen.
La primissima inquadratura su scarpe eccentriche impegnate ad andare chissà dove, due cartelli che uniscono due mondi diversi: Naples e Holliwood.

Capigliature che ci riportano indietro nel tempo, scene da film. Siamo nella sfavillante e patinata Hollywood, ma poi arriva lei: la napoletana Sophia Loren, protagonista d’eccezione. La sua figura, elegante e materna, che ci riporta alla memoria le donne popolane che ha rappresentato nei suoi film. Il suo “È pronto!”che sembra fare il verso alla voce di nostra madre e nostra nonna quando invitano tutti a riunirsi attorno a una tavola.

Qui troviamo la città e il paese, la tradizione e l’innovazione, la moda e il cibo.

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