Casalduni non dimentica, ecco il nuovo cartello: “Benvenuti nel paese dei Briganti”

“Benvenuti a Casalduni, paese di eccellenze alimentari, ricco di storia e terra di briganti (14 Agosto 1861)”.

In sintesi è quello che dice il nuovo cartello di benvenuto posto all’ingresso del paesino nel Beneventano, famoso non solo per i suoi prodotti tipici (“olio, vino, miele e abbuoti”, deliziose salsicce di agnello), non solo per la storia e i beni culturali in generale (castello, chiese, monasteri e centro antico), ma anche per i sanguinosi avvenimenti del 14 agosto 1861.

Quel giorno il borgo, insieme a quello di Pontelandolfo, sotto l’ordine del generale piemontese Enrico Cialdini (“non rimanga pietra su pietra”) e per mano del vicentino Pier Eleonoro Negri e dei suoi bersaglieri, fu saccheggiato e dato alle fiamme, dopo aver ucciso, fucilato o incarcerato tutti coloro che incontravano sul loro cammino così come capitò e sarebbe capitato in altri luoghi dell’ex Regno delle Due Sicilie.

A distanza di 158 anni il paese continua a non dimenticare e tra le tante iniziative “identitarie” organizzate da associazioni e istituzioni locali, non si smette mai di ricordare. Negli ultimi anni il sindaco Pasquale Iacovella ha dato un’impronta sempre più forte a questo “percorso”, nominando ad esempio come cittadini onorari diversi esponenti del “neo-meridionalismo” (tra gli altri Pino Aprile e il cantante Povia).

L’anno scorso diverse associazioni meridionaliste hanno consegnato a Casalduni i “mattoni della memoria” per ricordare le città vittime dell’unificazione italiana dal 1860, con un progetto: edificare finalmente un monumento della memoria. Quel cartello così significativo (realizzato dalla Tiemme Print di Casalduni), allora, è solo l’ultima iniziativa realizzata. Un’iniziativa che fa ben sperare per la valorizzazione della nostra bellissima terra e per la ricostruzione di storia e orgoglio (anche) a Casalduni e a partire (anche) da Casalduni.

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