Giornata mondiale della lingua greca, Napoli riscopre le sue radici: tutte le iniziative
Feb 08, 2026 - Giuseppe Mennella
Mura greche a piazza Bellini, Napoli - Foto Wikimedia Commons
Il capoluogo partenopeo al centro della Giornata mondiale della lingua greca: Napoli ospita tre giorni di iniziative che invitano a riscoprire le origini elleniche della città.
A Napoli tre giorni di eventi per la Giornata mondiale della lingua greca
Napoli torna a guardarsi allo specchio della sua storia più antica e lo fa attraverso una lingua che non è solo memoria, ma identità viva. Lunedì 9 febbraio la città celebra l’undicesima edizione della Giornata mondiale della lingua greca, un appuntamento che da anni intreccia cultura, scuola e territorio, rinnovando il legame profondo tra Neapolis e le sue radici elleniche.
Un legame che non appartiene al passato, ma continua a parlare al presente. L’iniziativa, organizzata dal comitato Sintonia – Coordinamento docenti licei per la Giornata mondiale della lingua greca, con il supporto del Comune di Napoli – Assessorato alle Politiche giovanili, si articolerà in un programma di tre giorni, presentato a Palazzo San Giacomo dall’assessora Chiara Marciani e dal professor Jannis Korinthios, ideatore dell’evento.
Gli eventi hanno avuto il via ieri, sabato 7 febbraio, con il Concerto Viaggio nella Sala della Loggia di Castel Nuovo, un luogo simbolico che guarda il mare, lo stesso mare che ha portato uomini, parole e civiltà sulle coste di Napoli. Oggi, domenica 8 febbraio, studenti e docenti provenienti dalla Grecia visiteranno i luoghi della Napoli greca, in un percorso che si inserisce nelle celebrazioni dei 2500 anni di Neapolis, tra Museo Archeologico, centro antico e momenti di condivisione culturale.
Il cuore della manifestazione sarà però domani, lunedì 9 febbraio, con la Maratona degli studenti “Il greco fa testo”, ospitata nella Basilica di San Giovanni Maggiore. Un’intera giornata dedicata al tema “La mia lingua è la mia patria”, con la partecipazione di università, licei e scuole da Italia, Grecia e altri Paesi.
L’ass. Marciani: “Il greco ricorda le nostre radici”
“Siamo molto contenti di continuare questa cooperazione che ricorda l’importanza della lingua greca, non solo per le nostre radici, ma per approfondire ogni anno un aspetto diverso”, ha sottolineato l’assessora Marciani, richiamando il valore europeo e internazionale del tema scelto.
Per Korinthios, “il mare fa viaggiare persone, idee, valori e lingue”: un’immagine che racconta perfettamente Napoli, città-mondo da sempre aperta alle contaminazioni. E proprio in questa capacità di accogliere, mescolare e restituire cultura risiede il senso più profondo dell’iniziativa.
A ricordarlo è anche Angela Iannuzzi del Coordinamento docenti: “La magia di questo evento sta nella passione di studenti e studentesse uniti da una lingua che è madrepatria materiale e spirituale”. Una festa del greco che, a Napoli, diventa celebrazione di sé stessa: della sua storia, del suo ruolo nel Mediterraneo e della sua vocazione naturale a essere ponte tra popoli, lingue e civiltà.
