Foto. Fabri Fibra, il fenomeno sbarca a Napoli: tanta commozione per il rapper

Il Palapartenope, nella sua sembianza circense fa da cornice alla tappa napoletana del “Fenomeno Tour” e nonostante un sold out non annunciato l’atmosfera è impressionante.

La mani sono sempre in alto, vibrano nell’aria fumosa che avvolge il palco, e il pubblico, che vede protagonista almeno due generazioni di ascoltatori di musica rap è lì ad inneggiare con cori da stadio sin da prima l’inizio del live, è una sorta di curva che circuisce lo stage instancabile, a tal punto da sottolineare più volte la commozione del rapper di Senigallia che attribuisce alla serata di sabato la nomination ad una delle più belle dell’intera turnèe.

Veragency porta a Napoli, dopo l’uscita dell’omonimo disco “Fenomeno”, già disco di platino, uscito lo scorso marzo, Fabri Fibra. Il personaggio è controverso, adorato e polemizzato sin dall’immissione nel mercato d’ascolto nazional-popolare ma che ha segnato inevitabilmente la scena italiana fin dal suo esordio “Turbe Giovanili” seguito da “Mr Simpatia” e poi il successo conclamato di “Tradimento”, iconici lavori spartiacque che hanno conseguito influentemente lo sviluppo della nuova scena degli anni duemila.

L’artista che si presenta sul palco filmandosi con una piccola videocamera e indossando “pacionamente” una tuta della squadra di calcio del Napoli appare su una scenografia apparentemente scarna tra microfono e consolle ma dotata di forza di comunicazione visiva potente, il gioco di luci che accompagna in una danza psichedelica i beat degli arrangiamenti di Dj Duble S nella sua “postazione cubo” a dare ritmo alle parole, parole sferzate come sciabole, le tematiche care contro l’omologazione dei clichè di una società classista e autoritaria (“Se ti dicono lascia stare tu che fai lasci stare?”, questo il mantra che spesso accompagnava l’entrata dei pezzi) contro l’omologazione anche di tipo musicale, di coloro che ti bocciano ad artista mainstream, lui l’artista che forse per primo a saputo giocare con il proprio hype distruggendo i detrattori con la forza del talento e dell’ironia “Io odio Fabri Fibra”, lo slogan di sempre.

Si alternano alle canzoni anche brevi videoclip, in cui viene messa in scena rappresentazioni -crocevia importanti del passato dell’artista, della forza di volontà emancipata che ti rende capace di arrivare a centrare i proprio obiettivi. Il concerto si conclude tra l’estasi della giovane platea fomentata da parole di una comunicazione riconoscibile di una generazione che attraverso le “barre”delle strofe hip hop urla il suo dissenso.

Il tour proseguirà con le date di Milano 7 Novembre e Bologna 11 Novembre.

Ecco la setlist del concerto:

-Fenomeno -Bugiardo

-Red Carpet -In Italia

-Vaffanculo Scemo -Vip in Trip

-Equilibrio -Tranne te

-Money for Dope -Pamplona

-Verso altri lidi -Stavo pensando a te

-Cronico

-La pula bussò

-Cazzo vuoi da me

-Come Vasco

-Dipinto di blu

-Ogni giorno

-Non fare la puttana

-Applausi per Fibra

-Mal di Stomaco

-Idee Stupide

-Lascia stare

-Alla fine di tutto questo

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