Pompei, arriva il teatro mobile: la tragedia di Seneca in scena tra le rovine

Il Parco Archeologico di Pompei sperimenta il teatro mobile con la messinscena della tragedia Octavia: si tratta di un esperimento scenico in cui si propone un modo diverso di conoscere l’antica città vesuviana, rivivendo le storie del passato.

L’Octavia è l’unica tragedia di argomento romano che ci è giunta integra ai giorni nostri ed è attribuita a Seneca. Per la prima volta verrà portata in scena a Pompei sabato 11 e domenica 12 novembre 2017, alle ore 15,00 grazie al Teatro Mobile – Memoria e immaginario di Roma, un progetto di Marcello Cava, che vedrà protagonista Galatea Ranzi, attrice storica del teatro italiano, assieme a Nicola D’Eramo, Pietro Faiella, Liliana Massari, Galliano Mariani, Paolo Musio, con la partecipazione straordinaria di Ludovica Modugno.

La tragedia narra di Ottavia, la sposa che Nerone abbandona per Poppea, condannandola all’esilio e alla morte. I visitatori- spettatori, muniti di audiocuffia, ascolteranno la parte testuale, sonora e musicale del dramma mentre percorreranno gli scavi. Si parte dalla Basilica, si attraversa il Foro, via dell’Abbondanza, le Terme Stabiane e il Teatro Piccolo, per concludere lo spettacolo nel Teatro Grande.

Durante questo viaggio nel tempo i visitatori incontreranno Octavia, “Chorus”, e poi Seneca e Nerone, la voce del fantasma di Agrippina e Poppea, in un esperimento che associa i luoghi, le parole e le persone alla ricerca della “memoria dell’antico”.

Sarà possibile partecipare all’evento effettuando la prenotazione tramite il sito www.teatromobile.eu. La partecipazione all’evento sperimentale, per posti limitati, sarà gratuita e prevede solo il normale costo di accesso agli scavi.

Potrebbe anche interessarti


Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più