Festa della Madonna delle Galline 2019: fiumi di vino, cibo e musica. Il programma

Statua della Madonna del Carmelo detta delle Galline, risalente ai primi anni del XIX sec. Ph Gaetano Falcone

La settimana dopo Pasqua si tiene a Pagani una ricorrenza molto sentita dai paganesi, cioè la festa della Madonna del Carmine/Annunziata/Carmelo, ma più comunemente nota delle galline. La vicinanza della festa è scandita dall’alzata del quadro, che è avvenuto il 28 marzo.

Il rituale consiste nel portare in processione il quadro della Madonna per le vie storiche della città, poi alla fine viene alzato per mezzo di una corda in prossimità del Santuario.

Le danze si aprono il 26 aprile con il suggestivo evento dell’apertura delle porte dell’edificio religioso (in fondo all’articolo il programma completo). Nel Santuario viene svelata la statua della Madonna, la quale viene mostrata al pubblico solo per l’occasione della festa. La statua prima di essere presentata viene meticolosamente preparata, come per tradizione, dalle suore del Carminello. La città viene piacevolmente invasa da canti, balli, tammorre, triccheballacche, nacchere. In questo universo armonico fa da sfondo il piacevole fumo emanato dai carciofi arrostiti sulle fornacelle, preparate da molti paganesi nelle loro abitazioni oppure in prossimità di esse. Il noto prodotto arabo viene affiancato dai tagliolini fatti in casa con il pomodoro, è tradizione del paganese “o’ schizzetto”, cioè macchiarsi la propria camicia. I due piatti tipici sono accompagnati da un buon bicchiere di vino locale.

La sfera sacra è avvolta dal miracoloso quadro iconoclasta e dalla portentosa statua. Il 28 aprile viene messa la statua in processione per le strade della città e i cittadini la riveriscono in diversi modi, esibendo le lenzuola variopinte al di fuori dei loro balconi/finestre delle rispettive abitazioni, facendo sparare gli svariati fuochi d’artificio per la via in cui si trova, poi alcuni le offrono volatili, dolci, rustici, o semplicemente l per mezzo di preghiere mentre taluni neogenitori si apprestano a far benedire i loro piccoli.

Intanto l’avvenente Madonna viene dolcemente cosparsa di mille pezzettini di carta colorata, ricavati dalle buste di plastica delle uova di Pasqua. Tanti paganesi non gettano le carte ricoprenti le uova di Pasqua, ma ritualmente le tagliano per ricavare dei pezzettini di diversa forma geometrica. Inoltre, alcuni toselli sono attivati al passaggio della Madonna. Questi servono a omaggiare la Vergine: infatti sono costituiti da baldacchini e icone di Maria. La processione si conclude con il ritorno della Madonna nel Santuario. Le 5 giornate di festa che vanno dal 26 al 30 aprile sono scandite soprattutto da danze e canti profani/religiosi, ritmati per mezzo di diversi strumenti musicali, i più noti sono le tammorre e nacchere.

A tal proposito abbiamo ben pensato di fare un’intervista al tosellante e tammorraro Carmine Serra, un paganese verace devoto alla Madonna.

Che cos’è per lei la festa della Madonna delle galline?
Questa festa lega tanto me e e la mia famiglia perché devoti alla Vergine, dunque ogni anno cerchiamo nel nostro piccolo di riverirla attraverso il nostro umile tosello “ro Cartuccia”.

Che cos’è il tosello?
Il tosello è simbolo di devozione alla Madonna ma anche luogo di ospitalità per i paganesi e forestieri. Nel mio tosello “ro Cartuccia” ho avuto modo di conoscere forestieri che vengono da ogni dove, in posti vicini come Torre del Greco, Napoli, Aversa, oppure oltre Italia: Marocco, Francia, Inghilterra, Angola, Grecia etc. I miei ospiti hanno modo di assaporare a titolo gratuito diverse leccornie rigorosamente preparate da Rita Giordano, mia madre. Lei prepara carciofi, tagliolini, vino, pastiere di grano, salumi e panini. Il tosello diventa anche luogo di divertimento attraverso tammurriate, dove io stesso vi partecipo. Sono 16 anni che io e la mia famiglia ci impegniamo a preparare il tosello, spero di far sussistere una simile tradizione tanto da tramandarla ai miei figli, come i miei lo hanno fatto con me.

Carmine Serra prepara il tosello

Per quanto tempo è aperto il suo tosello?
Il tosello è aperto per 8 giorni, dall’inizio della festa, cioè dopo l’apertura delle porte del Santuario.

Da che cosa nasce l’esigenza di suonare e cantare?
Questa passione è nata da quando avevo solo 3 anni. L’esigenza di suonare e cantare non è spiegabile a parole, è una cosa spontanea che senti dentro, come disse un grande della tradizione “zi Giannino del Sorbo”: “Se non o’ tien rind o’ sang nu può sunà e nu può cantà”.

A sinistra Carmine Serra che suona la tammorra e canta a destra Rita Giordano che suona le nacchere

La fama della tammurriata paganese affonda le sue radici in via Striano, grazie al fu Gioacchino Moscariello, che apprese quest’arte della madre. Ho avuto modo di fare un’intervista a delle donne molto vicine a Gioacchino per raccontarsi e raccontare chi fosse Gioacchino. Queste sono Alba, Anna, Rita e Raffaella, alias le“pacchiane” di Gioacchino Moscariello.

La buona reputazione della tammurriata paganese al di qua e al di là delle mura di città è attribuita al fu Franco Tiano, detto l’Africano, che visse in via Lamia nel cortile Califano. Ogni anno viene preparato nel già detto cortile un tosello per omaggiarlo. Oggi la tammorriata viene propagandata da svariati paganesi tra cui Vincenzo Romano, il quale è affiancato da un vivace gruppo, fra cui Gerardo Sinatore che si occupa di curare i testi musicali.
La festa si chiude attraverso il suggestivo rituale dei tammorrari che depongono le tammorre nel Santuario il lunedì 1 maggio alle 6 del mattino. Il clou dell’evento è la “preghiera del tammorraro” di Franco Tiano ai piedi della sinuosa statua.

Programma festa
26 aprile
ore 18 apertura delle porte del Santuario della Madonna delle galline;
ore 18:30 inaugurazione mostra fotografica “Istantanee della Festa” a cura dell’Associazione “Ambress Am … press” nei pressi di Palazzo Pinto, Piazza Bernardo d’Arezzo, Pagani;
27 aprile
ore 10:30 convegno “La Festa, la Tutela e la Valorizzazione del Patrimonio Orale e Immateriale” a cura dell’associazione “Ambress Am… press” nei pressi del salone della Nunziatella, Santuario della Madonna delle galline;
ore 12 degustazione di tagliolini a cura della Fondazione Italiana Cuochi, nei pressi di Piazza Bernardo d’Arezzo;
ore 18 “Per Choros”, canti e danze oranti a cura di Vincenzo Romano e Laura Paolillo, nei pressi della chiesa SS.ma Addolorata, in piazza Bernardo d’Arezzo, Pagani.
28 aprile
ore 9 processione della statua della Madonna delle galline per le strade cittadine e apertura dei toselli al passaggio della Vergine;
ore 12 degustazione di tagliolini a cura della Fondazione Italiani Cuochi, in vita Zito.
29 aprile
ore 20 “Ritmofestival”, musica popolare presso diversi toselli.
30 aprile
ore 21 “Ritmofestival”, Eugenio Bennato in concerto nei pressi di Piazza Corpo di Cristo.

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