Apritimoda, il 23 e 24 ottobre l’arte della moda arriva a Napoli: guanti, cravatte e alta sartoria napoletana

Foto ApritiModa – Guantificio Omega

La moda è uno dei settori di maggior successo in Italia. Il “Made in Italy” è sinonimo di eccellenza e qualità di prodotti e lavorazione. La moda è sempre stata una parte importante della vita culturale e della società del paese e brand e maison storiche saranno protagonisti il prossimo weekend, sabato 23 e domenica 24 ottobre, della V edizione di ApritiModa.

La moda è una forma d’arte – ha dichiarato il ministro Dario Franceschini – Le nostre imprese portano con sé secoli di bellezza, di conoscenza, di mestieri e di saperi che vanno tutelati“.

ApritiModa – a Napoli il 23 e 24 ottobre

Sono 86, in tutto, i luoghi della moda che apriranno le loro porte per svelare il dietro le quinte del loro lavoro: a Napoli si potrà entrare al Guantificio Omega, le cui creazioni finiscono nelle vetrine della Quinta Strada a New York e le sete preziose che danno vita alle cravatte di Cilento 1780.

Il Guantificio Omega è una pietra miliare del Rione Sanità e nel laboratorio si respira il profumo della tradizione. La Maison Cilento 1780 si trova invece a Riviera di Chiaia ed è guidata dall’ottava generazione di famiglia. Cravatte in seta, bretelle e calzature realizzate rigorosamente a mano.

Ma non saranno solo queste le attività che gli appassionati potranno visitare in questo weekend. A Piazzetta Mondragone, di fianco alla Chiesa barocca della Madonna delle Grazie, si trova il Museo della Moda di Napoli. Al suo interno sono custoditi preziosi tessuti del passato come gli abiti donati dalle nobili famiglie napoletane ai manufatti di San Leucio, ma non solo.

E poi si potrà fare visita all’Atelier Mariano Rubinacci, situato anche esso a Via Chiaia, quartiere di San Ferdinando. La maison è diventata un punto di riferimento per icone di stile come Vittorio De Sica e Curzio Malaparte. Dal giromanica alto e le spalle morbide, alle asole sovrapposte cucite a mano e il taschino “a barchetta”, oggi le giacche di Mariano Rubinacci e del figlio Luca sono simbolo della tradizione sartoriale napoletana.

Per poter visitare queste strutture sarà necessaria la prenotazione e il Green Pass sarà obbligatorio, così come sarà obbligatoria la mascherina indossata per tutto il percorso.

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