“L’Italia delle stragi: tra collusioni e depistaggi”, convegno a ingresso libero alla Federico II

L'Italia delle stragi: tra collusioni e depistaggi“L’Italia delle stragi: tra collusioni e depistaggi” è il titolo dell’importante convegno organizzato dall’associazione studentesca IUS (Innovazione Universitaria Studentesca) del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Il convegno “L’Italia delle stragi: tra collusioni e depistaggi”, grazie al ritorno in presenza delle attività universitarie, sarà a ingresso libero fino a esaurimento posti e si terrà nell’aula 28 dell’Edificio Porta di Massa il giorno 29 novembre 2021 a partire dalle ore 15:30. All’entrata dell’università sarà necessario mostrare il Green Pass.

Federico II tasseL’iniziativa, organizzata dai ragazzi dell’associazione IUS in collaborazione con l’associazione ARCA – Agende Rosse Campania, vedrà l’avvicendarsi di quattro relatori che analizzeranno il tema. Alcuni dei relatori interverranno in presenza al convegno mentre altri saranno collegati in via telematica.

I quattro relatori saranno i seguenti: l’avvocato penalista Fabio Repici, il co-fondatore del Movimento Agende Rosse Angelo Garavaglia Fragetta, l’ingegnere, fondatore del Movimento Agende Rosse nonché fratello minore di Paolo Borsellino, Salvatore Borsellino e il docente di diritto penale Carlo Longobardo.

Il convegno, così come gli stessi organizzatori chiariscono, “si prefigge l’obiettivo di analizzare il fil rouge delle stragi di mafia (o Stato?) occorse nell’ultimo trentennio del decennio scorso e i risvolti e le conseguenze di questi al giorno d’oggi (per esempio, la Sentenza emessa dalla Corte di Assise di Appello di Palermo, Sez. II, che il 23 settembre 2021 in parziale riforma della pronuncia di primo grado, ha assolto Marcello Dell’Utri con la formula “per non aver commesso il fatto”, Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno con la formula “perché il fatto non costituisce reato” con un particolare focus sulla strage di Via D’Amelio e la connessione tra il fallito attentato dell’Addaura e l’omicidio del poliziotto Antonino Agostino e della moglie Ida Castelluccio”.

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