Capitale d’Italia dell’Arte, Capri e Pozzuoli protagoniste: 2 città napoletane su 4 in finale
Set 18, 2026 - Enza Gallo
Capri e Pozzuoli finaliste al premio Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2028: la Campania riconferma la sua eccellenza, portando due meraviglie del territorio partenopeo a concorrere per contendersi il prestigioso riconoscimento.
Capitale Arte Contemporanea 2028: Capri e Pozzuoli finaliste
Sono quattro le città finaliste a sfidarsi per il titolo Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2028: Capri, Pozzuoli, Padova e Civita di Bagnoregio in aggregazione con Bolsena. Sono ben due, dunque, le città campane, della provincia di Napoli, a finire sul podio.
“Accogliamo con grande entusiasmo la notizia che vede Pozzuoli e Capri tra le protagoniste della scena nazionale per la corsa a Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2028: un risultato eccezionale che porta ben due città campane su quattro nella shortlist finale, premiando la vivacità culturale dei nostri territori”- sottolineano, in una nota, il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e l’assessore regionale alla Cultura, Ninni Cutaia.
“Esprimiamo le più vive congratulazioni alle comunità, alle amministrazioni e a tutti i soggetti coinvolti nella progettazione di queste significative candidature- concludono.
Capri e Pozzuoli in finale: i progetti
Il vincitore riceverà un finanziamento di 1 milione di euro per la realizzazione di progetti dedicati all’arte contemporanea, tra cui mostre, festival, rassegne e interventi di creazione o riqualificazione di spazi e aree per la fruizione delle arti visive.
“Pozzuoli, con il progetto La Città delle Fragilità creative, trasforma i segni complessi della propria storia e del territorio in una leva di riscatto, rigenerazione e coesione sociale attraverso i linguaggi dell’arte. Un messaggio ancora più significativo in un momento non facile per la meravigliosa cittadina flegrea. Parallelamente, la splendida Capri con Le sirene del nuovo conferma la sua vocazione di isola-officina, capace di dialogare con i linguaggi della modernità e del contemporaneo globale, proiettando il proprio mito in una dimensione di ricerca e innovazione continua. Entrambe testimoniano una notevole profondità di contenuti e una rara capacità di innovarsi e raccontarsi.”
“La Campania si conferma così un laboratorio permanente di visione, rigenerazione e sviluppo. Sosterremo con convinzione questo percorso, certi che investire sull’arte, la creatività e sulla bellezza rappresenti un volano di crescita fondamentale per l’intera regione e per l’intero Paese”– concludono.
