Inizia il Natale a Napoli con la Processione dei Frati Morti e delle Anime Perse: il corteo

La processione dei Frati Morti a Napoli. Foto: Ferdinando Kaiser


Sabato 14 novembre 2026 prende il via il Natale a Napoli con la tradizionale Processione dei Frati Morti e delle Anime Perse, storico corteo nato da un ormai consolidato partenariato tra le associazioni napoletane ed abruzzesi: I Sedili di Napoli – ETS e Fontevecchia di Spoltore, in provincia di Pescara.

A Napoli inizia il Natale 2026 con la Processione dei Frati Morti

Il progetto ha l’obiettivo di recuperare le memorie storiche e culturali meridionali legate al “culto dei morti” ed alle antiche leggende natalizie che intorno a questo tema sono ancora vive nella memoria degli anziani, trovando riscontro anche nel presepe popolare napoletano.

Alle ore 10:30, il corteo della XI edizione dell’evento si muoverà da Piazza Dante attraversando via Port’Alba, via San Pietro a Majella, via Tribunali, San Gregorio Armeno, via San Biagio dei Librai e, infine, piazza San Domenico Maggiore. A sfilare saranno i monaci incappucciati (non mostri né maschere diaboliche).

La tradizione vuole che siano 12 le figure dei monaci incappucciati, raffiguranti i 12 mesi dell’anno vecchio che lascia il Mondo dei Vivi per far posto all’anno nuovo, rappresentato dall’avvento del Bambinello divino, visto come Nuovo Sole. Le fiammelle ricordano il fuoco che avvolge in parte le “anime pezzentelle” che aspirano alla preghiera di un dono che può concorrere alla loro salvezza.

La manifestazione abbraccerà un clima festoso con la partecipazione dei bambini che porteranno le simboliche “cascettelle d”e muorti” a ricordo dell’usanza, un tempo diffusa a Napoli, per onorare i cari defunti. Non mancheranno gli zampognari abruzzesi e il corteo dei nobili e popolani napoletani negli abiti ottocenteschi di Francesca Flaminio.

Il corteo si lega ad una delle tante leggende popolari legate al Natale e che vede al centro della scena i frati incappucciati che nella Notte dei Morti si manifestano al mondo dei vivi per recitare preghiere a suo tempo negate. Il simbolismo è quello del “passaggio” tra i due mondi e della speranza di salvezza, infatti in molti presepi napoletani le figure dei frati morti sono raffigurate nell’atto di attraversare un ponte.


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