Presunto pestaggio dei detenuti in rivolta: 52 misure contro la Polizia Penitenziaria

Presunto pestaggio di detenuti in rivolta: 52 misure contro la Polizia PenitenziariaCaserta I carabinieri stanno eseguendo 52 misure cautelari nei confronti di altrettanti agenti della Polizia Penitenziaria che il 6 aprile 2020 domarono una rivolta dei detenuti, scoppiata nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Si era in pieno lockdown quando si diffuse la notizia di un caso di positività all’interno dell’istituto, in seguito alla quale i carcerati inscenarono la protesta.

Detenuti in rivolta: reparti speciali per riportare l’ordine

Per riportare l’ordine furono inviati agenti dei reparti speciali della Penitenziaria da Napoli, visto che da soli gli agenti in servizio nel carcere sammaritano non potevano calmare i detenuti. In seguito a quei fatti la procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un’indagine per presunti episodi di violenza dei poliziotti sui detenuti, dopo le denunce dei familiari dei detenuti.

Gli avvisi di garanzia furono notificati l’11 giugno 2020, un fatto che scatenò proteste degli agenti della Polizia Penitenziaria contro i carabinieri, accusati di aver spettacolarizzato. I militari infatti eseguirono dei controlli con dei blocchi nel piazzale del carcere, davanti ai familiari dei detenuti, sequestrando dei telefoni cellulari di cui la Procura si è servita per le indagini. I poliziotti in quell’occasione salirono sui tetti del carcere per opporsi a un modo di agire ritenuto irrispettoso.

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