Genoa-Napoli 0-0. Le pagelle: Koulibaly gigante, Gabbiadini sottotono

Kalidou Koulibaly

Pareggio ad ‘occhiali’ tra Napoli e Genoa; la squadra di Sarri non riesce a portare a casa i tre punti nonostante le tante palle goal create dagli azzurri. Brilla Koulibaly, prestazione poco convincente per Gabbiadini. 

Reina 6 -Prestazione di ordinaria amministrazione da parte del portierone azzurro, che dovrà sporcarsi i guanti solo per la conclusione di Figueiras. Ordinato.

Ghoulam 6,5 – Altra prova convincente per il terzino algerino. Soprattutto nel primo tempo dimostra di essere in gran forma, infatti in collaborazione con Mertens creerà non pochi problemi alla difesa rossblu. Buona anche la fase difensiva, infatti mantiene bene la posizione lasciando pochi varchi a Perotti. Instancabile.

Koulibaly 7 -L’inversione di tendenza della fase difensiva azzurra porta il suo nome. Attento, caparbio, preciso in ogni suo intervento, un lontano parente di quel ragazzone spaesato dello scorso anno chiamato a difendere la causa azzurra. Chiude ogni varco costringendo più volte il Genoa a provare i tiri da fuori, sui traversoni che arrivano dalle corsie anticipa brillantemente gli avversari, annullando del tutto il reparto offensivo genoano. Gigante.

Albiol 7,5 -Ma è realmente Albiol? Se lo saranno chiesti in molti guardando le ultime uscite del Napoli. Altra prova convincente, di carisma per un giocatore che era dato ormai sulla via del tramonto. Raul guida bene la linea difensiva facendo scattare più volte la trappola del fuorigioco. Impeccabile negli anticipi riesce anche a progredire offensivamente generando una serie di azioni pericolose. Rigenerato.

Hysaj 6 -Spinge con buona continuità facendosi preferire comunque più per la fase difensiva che per quella offensiva. Il venezuelano Rincon difficilmente riuscirà a superarlo nel corso della partita. Diligente.

Allan 6,5 – Solita prova di carattere per il mastino napoletano, attacca ogni pallone vincendo un buon numero di contrasti. Nel primo tempo il suo dinamismo risulta fondamentale per aggirare la pressione del Genoa; nel secondo invece cala d’intensità e si arrende alla stanchezza. Temerario.(dal 36’st David Lopez sv.)

Jorginho 6,5 – Ottima prestazione in cabina di regia per il brasiliano, nel primo tempo soffre il pressing rossoblu sbagliando qualche passaggio, nella ripresa approfitta del calo d’ intensità dei liguri ed inizia a distribuire palloni in quantità industriale. Nella ripresa fornisce le palle del vantaggio a Gabbiadini ed a Callejon che sciuperanno in malo modo. Benefattore.

Hamsik 6 -Buona ma con qualche sbavatura la partita del capitano azzurro, nel primo tempo è bravo a farsi trovare tra le linee trafficate del Genoa,  nel secondo tempo su assist di Insigne getta il match ball della partita calciando con molta superficialità. Lunatico.

Callejon 5,5 -Partita con molte ombre e poche luci per l’esterno di mister Sarri. Lavora molto da un punto di vista difensivo, poco brillante invece in fase offensiva. Tirato. (dal 21′ st. Gabbiadini 5 -Gara da dimenticare per Manolo. L’attaccante subisce molto la concorrenza offensiva subentrando con poco entusiasmo. Rimedia un’ammonizione e sciupa in malo modo alcune occasioni. Incompreso.

Higuain 6 -Pomeriggio difficile per il Pipita che non riesce a trovare la zampata vincente. Nel primo tempo gli viene negato un rigore netto. Nel corso della partita riesce a far ben poco, alcuni suoi tiri vengono ribattuti dalla difesa rossoblu. Poco incisivo nell’azione generata da rimessa laterale, anticipa Insigne e spedisce il pallone a lato. Umano.

Mertens 6,5 – Archiviata la polemica con Insigne fin da subito è la spina nel fianco della difesa genoana, serpentine e scambi veloci lo rendono sia nel primo tempo, ma sopratutto nei primi dieci minuti della ripresa, un’anguilla difficile da acciuffare, proprio nel momento migliore dovrà lasciare il campo per infortunio. Sfrenato. (dal 10′ st. Insigne 6,5 entra a gara in corso e si fa subito notare per la qualità in fase offensiva, in primis smistando il pallone ad Hamsik con un assist geniale che lo slovacco spreca, prova più volte la conclusione da fuori ma Perin riuscirà sempre a cavarsela. Intraprendente.

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