Tanti auguri a Ruud Krol: “Uno dei migliori liberi mai visti in Europa”

Nacque ad Amsterdam il 24 marzo del 1949. Terzino dal fisico possente e dalla tecnica sopraffina, iniziò la sua carriera rivestendo il ruolo di difensore laterale sinistro. Forte di testa, dotato di buone capacità di impostazione grazie ai precisi lanci lunghi e ai cross dalla fascia, difficile da superare nell’uno contro uno per la sua forza fisica abbinata a una buona velocità e progressione. Il suo carisma in campo ne faceva una guida durante la gara. Da queste parti lo chiamavano Rudy, vezzeggiativo di Ruud… Krol.

Crebbe calcisticamente nell’Ajax con cui esordì da professionista. Nel ’75 ne divenne anche capitano subentrando all’ex colonna Piet Keizer. Vi giocò per 12 stagioni (378 partite e 29 reti all’attivo) conquistando a livello nazionale sei campionati olandesi e quattro coppe d’Olanda e a livello internazionale tre Coppe dei Campioni consecutive (giocando le finali del 1971-1972 e del 1972-1973 per intero), due Supercoppe Europee e una Coppa Intercontinentale.

Nel 1980 si trasferì in Canada, al Vancouver Whitecaps, con cui accumulò soltanto 16 presenze senza mai andare in gol. In quello stesso anno, fu prelevato dal Calcio Napoli che contava di tenerlo in prestito fino alla fine della stagione. Tuttavia, grazie all’intervento dell’allora direttore generale, Antonio Juliano, tale prestito si tramutò in acquisto con Krol che andò a ricoprire il ruolo di libero nello scacchiere partenopeo.

Il suo arrivo all’ombra del Vesuvio fu accolto con grande entusiasmo da parte dei tifosi: vi fu infatti un’impennata di vendite per gli abbonamenti. Tutti credevano nella possibilità di poter conquistare quel tanto agognato Scudetto. Tricolore che sfumò proprio a 5 giornate dal termine a causa della sconfitta casalinga per 1-0 con autorete di Ferrario rimediata contro il già retrocesso Perugia. L’olandese lasciò Napoli provato da un infortunio al menisco subito nei primi mesi del 1983 e da continui problemi fisici che gli fecero saltare numerose gare. Krol è considerato dall’Istituto dell’Enciclopedia italiana uno dei calciatori più importanti dell’intera storia partenopea. Chiuse la sua carriera da giocatore nel 1986 all’età di 37 anni al Cannes, squadra di seconda divisione francese.

Nell’corso della sua carriera,  fu anche tra i protagonisti della squadra che, grazie al cosiddetto “calcio totale”, giunse alle finali dei mondiali disputati nel ’74 e nel ’78 (entrambe perse rispettivamente contro Germania Ovest e Argentina). Attualmente è allenatore del Club Africain, ma qualche ‘fuga d’amore’ nella sua Napoli ogni tanto se la concede. Recentemente infatti è stato al San Paolo per la partita col Real Madrid persa 3-1 dagli azzurri che hanno detto addio al sogno europeo…

“E’ stato un peccato aver visto tristi i tifosi azzurri, ma loro hanno vinto, sono stati eccezionali. Il Napoli deve migliorare in fase difensiva: non bisognava lasciare al Real la possibilità di prendere in mano il pallino del gioco. Finché il ritmo è stato alto, non c’ è stata partita e questo fa ben sperare per il futuro. Sarri? Credo che avrebbe apprezzato i miei lanci: erano tutti contenti, soprattutto gli attaccanti quando venivano lanciati in porta. Secondo posto? Ho visto la partita con la Roma: i giallorossi sono stati dominati. per 85 minuti la difesa ha funzionato a meraviglia, nessun attaccante è riuscito a rendersi pericoloso dalle parti di Reina. Giocare così bene come ha fatto il Napoli con la Roma e il Real è il segnale anche di una buona condizione mentale” Tanti Auguri, Ruud!

 

 

 

 

 

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