Napoli-Inter, Lukaku e Mertens a confronto: amici in nazionale, nemici in Serie A

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Questa sera alle 20 e 45 allo stadio Maradona si gioca Napoli- Inter. Mertens e Lukaku a confronto: amici in Nazionale (entrambi belga), nemici in serie A.

Romelu e Dries: due attaccanti con caratteristiche diverse

Lukaku è un centravanti puro, un numero nove. Mertens invece ha imparato ad essere un falso nueve, per l’appunto, grazie a Sarri, poiché nasce come attaccante esterno e ala sinistra. Il piede preferito di Lukaku è il sinistro; per Dries invece è il destro.

Lukaku è un attaccante che ha una grande fisicità al contrario di Mertens, il quale però, pur non avendo una prestanza fisica netta, si distingue in fatto di velocità, imprevedibilità e intelligenza tattica. Lukaku fa da boa nel fronte offensivo e talvolta detta movimenti in profondità.

Il nerazzurro ha un’ottima intesa con l’argentino Lautaro Martinez: vederli giocare in tandem è una garanzia per Antonio Conte. Tutti sappiamo quanto Dries Mertens invece sia in sintonia soprattutto con Lorenzo Insigne: in campo, i due si trovano a memoria nelle combinazioni e nelle trame d’attacco. Una coppia che diverte e fa divertire i tifosi ed è motivo di orgoglio per l’allenatore, Rino Gattuso, vista la tecnica esemplare che li contraddistingue.

Lukaku in questo campionato è a quota 21 goal in 29 partite, con 8 assist e 15 passaggi chiave con una capacità di convertire le azioni in goal del 26.58%. Ha avuto un totale di 47 grandi occasioni. Un giocatore fondamentale per l’Inter: da titolare la sua presenza incide dell’87% in partita; quando la parte dalla panchina dell’86%. In Seria A ha realizzato 44 goal in 64 partite complessive.

Mertens in questo campionato è a quota 8 reti realizzate e 7 assist, i quali guardando le statistiche corrispondono al numero di passaggi chiave. Dimostra una capacità di convertire le azioni in goal pari 17.78%, su 21 grandi occasioni. Con una partecipazione del 23% il suo rendimento incide fortemente sulla prestazione complessiva della squadra.

Sia Mertens che Lukaku hanno fatto tanto per i rispettivi club. Dries è arrivato a quota 100 goal in Serie A con la maglia del Napoli e con 134 reti è in cima alla classifica marcatori azzurri di tutti i tempi.

I goal di Lukaku sono stati determinanti per le vittorie dell’Inter: trasferta per 4-3 sulla Fiorentina, 2 gol nel 5-2 ai danni del Benevento, 1 gol nel 2-0 contro il Genoa a Marassi, 2 gol nel 4-2 contro il Torino a San Siro, 1 gol nel 3-1 contro il Bologna. E ancora di più a San Siro, come lui solo Cristian Vieri nel 2001/2002/2002/2003. L’unico giocatore ad aver fatto gol in tutte le sue prime quattro in casa con l’Inter in A. Lukaku è a oggi il 23° marcatore di tutti i tempi dell’Inter.

Dries e Romelu prima di vestire le maglie degli attuali club
hanno fatto tanta strada per diventare i fuoriclasse che sono adesso, calcisticamente parlando. Dries è partito dall’Anderlecht, nelle Giovanili, poi Gent (under 17 e under 21), Apeldoorn, Utrecht, fino al PSV. Da qui l’interesse del Napoli e l’inizio delle sue stagioni in azzurro dal 2013 fino ad oggi. Anche Romelu è partito dall’Anderlecht con le Giovanili, poi le esperienze in Premier League con Everton, West Bromwich Albion, Chelsea e il Manchester United, quello guidato da Josè Mourinho, fino al 2019, anno in cui sceglie di venire all’ Inter.

Entrambi belga, giocano insieme in Nazionale. Anche lì Lukaku ha una media goal straripante: 59 goal in 91 partite, 36 nelle ultime 31, e Mertens, nonostante l’infortunio alla spalla rimediato nella partita contro la Repubblica Ceca, le volte in cui è stato schiarato titolare al fianco di Lukaku ha sempre dato il suo ottimo contributo.

Oggi i due si ritroveranno in campo da avversari: l’interista con l’obiettivo scudetto, il partenopeo in lotta per un posto in Champions.

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