La fortuna volta le spalle al Napoli sul più bello: Osimhen lo rivedremo probabilmente a febbraio

Il Napoli ieri pomeriggio ha steccato la sua prima partita in campionato – chiariamoci bene, è assolutamente lecito perdere a San Siro contro l’Inter – ma si poteva e si doveva fare molto di più. Una partenza a razzo e dopo 15′ minuti il gol di Zielinski poi, il vuoto totale in mezzo al campo.

L’Inter si fa padrona del campo e surclassa in ogni reparto gli uomini di Spalletti, l’attacco e il centrocampo (soprattutto) i reparti più in difficoltà. Un Napoli che, una volta passato in vantaggio, è sembrato impaurito da quello che stava accadendo. Un Napoli che, ancora una volta – ripetiamo il campionato è lungo e gli azzurri sono ancora prima – non si è voluto fare grande nel momento decisivo.

Questo ciclo di partite appena iniziato è cruciale per gli obbiettivi azzurri, farà capire a tutti di che pasta è fatto il Napoli. Ieri però la paura è stata il triplo delle ambizioni e in mezzo al campo si è vista tutta. Gli azzurri avevano l’opportunità di dare uno scossone al campionato mandando a -3 e a -10 le milanesi, ma ora si ritrova il Milan a pari punti e l’Inter nuovamente alle sul collo – e il calendario di Insigne e co non sarà semplice.

Non sarà semplice perché ci saranno tantissimi big match e non sarà semplice perché in queste partite ci saranno defezioni importanti. Oltre al covid (Demme, Politano e Zanoli positivi), ieri sera Osimhen è uscito prima dal campo a causa di un terribile colpo al volto. La diagnosi è chiara, come annunciata anche dal Napoli in un tweet.

Gli esami strumentali effettuati a Victor Osimhen al termine della gara Inter-Napoli hanno evidenziato fratture multiple scomposte dell’orbita e dello zigomo sinistro“. Il calciatore è rimasto in osservazione in ospedale per la notte e i tempi di recupero sembrano essere lunghi – voci di corridoio parlano di almeno un mese di stop e si se considera anche la Coppa d’Africa il Napoli rivedrà il nigeriano a Febbraio. Una bella gatta da pelare per Spalletti, per quello che fino ad ora era stato il trascinatore azzurro.

 

Se si considera quella palla di Mario Rui che, inspiegabilmente si alza sulla traversa dopo la parata di Handanociv, e le assenze pesanti, si potrebbe facilmente dire che dopo un momento d’oro, la fortuna ha girato le spalle al Napoli. Il campionato è ancora lungo ed è inutile piangersi addosso per una sola sconfitta in 13 partite ma, il Napoli poteva fare di più e Spalletti lo sa, anche se qualche cambio in anticipo poteva essere fatto.

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