Guarro promette ai suoi tifosi :”Riporterò di nuovo in alto il mio Savoia”

Antonio GuarroNella foto, Antonio Guarro in azione durante la stagione 2010/11 (campionato di Promozione), contro la Pompeiana. I bianchi si aggiudicarono entrambi gli scontri diretti contro la compagine mariana, e conclusero il campionato con un record di  80 punti. Ben 21 in piu’ dei rossoblù.

 

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”, come recitano dei versi di una nota canzone. A volte anche molto più brevi del previsto, a dir la verità… questo è il caso di Antonio Guarro. Torrese d.o.c, di professione terzino sinistro, Nino (per gli amici più stretti), in realtà non aveva mai perso dentro di sè la speranza di essere nuovamente richiamato dalla squadra della sua città, quella per la quale fa il tifo e per cui è stato uno dei più importanti “templari” della Prima Crociata biancoscudata che ha ricondotto il Savoia nel calcio che conta,nello spazio di pochi anni. Eppure le strade tra l’esperto fluidificante e gli oplontini,si erano bruscamente separate appena due anni fa quando la vecchia società capitanata dall’ex presidente Contino, aveva dato il benservito ad uno dei più grandi beniamini della torcida torrese. Le oltre 31 reti in più di 60 presenze accompagnate da rendimenti sempre elevatissimi in campo? Dimenticati in un solo colpo. Ma nel calcio si sa, non c’e’ spazio per alcun tipo di riconoscenza né soprattutto per i sentimenti; ed allora via con una nuova vita calcistica, prima ad Agropoli e poi alla Sarnese dell’ex tecnico Vitter. Neanche a dirlo, prestazioni sempre sopra le righe, grazie anche ai grandi sacrifici ed al grande impegno profuso durante gli allenamenti. Poi quella chiamata inaspettata ma sempre sognata, quella telefonata a cui il cuore proprio non può dire di no e finalmente il ritorno a casa che lo ha guarito definitivamente dal mal di “saudade”. Basta del resto ascoltare le sue parole, per percepire tutta la sua gioia:” Sono contento di essere ritornato a casa”. Inizia proprio così la sua mini-intervista.. Un passaggio al passato è d’obbligo. Certe ferite sono profonde ma chi ama davvero qualcuno o qualcosa, è in grado di rimarginarle all’istante:”Non voglio ripensare assolutamente a quello che è successo in passato. Per me è un capitolo chiuso perché in fondo il calcio, si sa, ti può riservare anche queste sorprese”. Dopo il preambolo quasi d’obbligo, è già tempo di calarsi nella sua nuova esperienza. Quale sarà la sua collocazione in campo, considerato che in passato, l’allora tecnico Vitter, lo ha impiegato di sovente come esterno offensivo, ricevendo in cambio la bellezza di trentuno sigilli in due anni?:”Ho già parlato con mister Masecchia e gli ho detto che sono a sua completa disposizione. Sono pronto a giocare in qualsiasi ruolo pur di dare una mano alla mia squadra”. Si conclude dunque con una domanda scontata, come scontata sarà molto probabilmente anche la risposta finale del nuovo spogliatoio biancoscudato. Indosserà la fascia di capitano appartenuta fino all’anno scorso all’ altro beniamino del pubblico, Francesco Scarpa?:” Mi farebbe ovviamente piacere fare il capitano ma non spetta a me decidere… lo faremo tutti insieme”. Prima di lasciarci, Guarro ci tiene però a fare una promessa importante:” Faremo di tutto per ricondurre di nuovo il Savoia dove merita. Questo è certo!:”. Che dire, in bocca al lupo per la tua seconda Crociata “Nino”.

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