E’ un Napoli ammazza-grandi. Ora tutti temono gli azzurri

Milan-Napoli 0-4

Milan – Napoli 0-4. No, non stiamo giocando alla Playstation, ma è il risultato più largo mai ottenuto dal Napoli a San Siro. Nel match di ieri sera, gli azzurri non solo hanno scritto un pezzo di storia, ma hanno letteralmente demolito il Milan, dopo un primo tempo piuttosto equilibrato ma che ha visto comunque il Napoli condurre la gara per 1-0.

Nel secondo tempo non c’è stata mai partita. I rossoneri, confusi, molli e sconclusionati, hanno ceduto agli attacchi di Insigne ed Higuain, protagonisti dell’azione che porta al gol del 2-0: tocco di prima, inserimento senza palla e conclusione in porta. L’essenza del calcio offensivo di Maurizio Sarri che, nel post-gara, ai microfoni di Mediaset Premium, trova anche i complimenti di Arrigo Sacchi, non proprio uno qualunque.

E’ questo, senz’ombra di dubbio, il momento più esaltante del Napoli. Dopo un’estate vissuta con scetticismo, i tifosi azzurri quasi non credono a quello che stanno vedendo. Non esageriamo, se diciamo che questo Napoli è il più bello che si sia mai visto dal ritorno in Serie A. E non è un caso che le vittorie più belle, siano arrivate proprio contro le grandi del nostro campionato. Dopo aver demolito Lazio e Juventus (rispettivamente terza e prima dello scorso campionato) è arrivato il turno del Milan, battuto con un roboante quanto umiliante 4-0.

Fanno ancora arrabbiare però i punti persi contro le “provinciali” Empoli, Sassuolo e Carpi, che avrebbero consentito al Napoli, forse, di restare lassù in vetta assieme alla Fiorentina. E’ un Napoli che, come spesso succede, si esalta con le grandi, ma si ridimensiona con le piccole. Un aspetto che Sarri dovrà senz’altro migliorare, così come ha già migliorato uno dei più gravi difetti del Napoli targato Benitez: la fase difensiva. Un solo gol subito nelle ultime 4 partite di campionato e ben 12 gol segnati. Una squadra che finalmente sembra più solida e attenta nel reparto più carente e che riesce ad esprimere tutta la sua strapotenza offensiva.

Lorenzo Insigne è l’emblema della nuova cura-Sarri. Mai aveva segnato così tanto in Serie a, già 5 infatti i gol per lui, in appena 7 gare di campionato. L’intesa con Higuain funziona a meraviglia, come dimostra appunto il secondo gol realizzato al Milan. Ma ancora meglio funziona il centrocampo: il terzetto Hamsik-Jorginho-Allan garantisce quantità e qualità. Proprio Allan, che all’Udinese in 3 anni aveva realizzato un solo gol in oltre 100 presenze, adesso è già a quota 3 in campionato.

Potremmo continuare a snocciolare dati e numeri fino a domani, probabilmente. La realtà è che questo Napoli, mai come in passato, spaventa e impressiona tutti. Perché se l’attacco non è mai stato messo in discussione, con Sarri adesso funziona tutta la squadra, non solo un singolo reparto. “Scudetto? E’ una bestemmia” afferma il tecnico partenopeo, che sa bene quanto possano far male questi voli pindarici. La classifica e le statistiche però sembrano sconfessarlo, almeno in parte. Questo Napoli piace, gioca che una meraviglia e non ha paura di nessuno, anzi. Sono le altre squadre che adesso temono gli azzurri, mai così belli e divertenti. Le rivali sono avvisate: per lo scudetto, c’è anche il Napoli.

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