Savoia-Herculaneum, le pagelle dei granata

Savoia-Herculaneum

Giocate d’alta scuola quelle che hanno permesso ai granata di imporsi al “Giraud” per 4-0 nel big-match Savoia-Herculaneum e di allungare così a più dieci sulla compagine di Torre Annunziata. Risultato figlio di una grande prova da parte di tutta la squadra, scesa in campo forse anche più serena rispetto agli avversari e con le idee molte chiare su cosa fare in campo. Un’organizzazione di gioco suggellata poi anche da un cinismo spietato, che ha esaltato la capacità degli uomini di mister Squillante di saper fare di necessità virtù. Basti pensare alla sostituzione di capitan Salvati al 23′, quando al suo posto è entrato l’attuale capocannoniere del girone A di Eccellenza, Bruno El Ouazni: un attaccante per un difensore, la cui posizione – tatticamente parlando – è stata presa da Polverino, un centrocampista. Il tutto mentre l’altro centrocampista, Costantino, giocava praticamente su una sola gamba. Eppure la formazione ospite ha mantenuto la sua fisionomia di gioco per l’intero corso di Savoia-Herculaneum.

Per questo i calciatori scesi in campo hanno meritato tutti degli ottimi voti.

Ferrieri: In tutta la partita è chiamato a fare una sola parata, ma è la più difficile che gli potesse capitare: neutralizzare il calcio di rigore di uno specialista come Manzo che, con più di mezz’ora ancora a disposizione potrebbe riaprire il match fermo sullo 0-2. Il portierino made in Ercolano, però, risponde alla grande e spegne le velleità di rimonta biancoscudate sul nascere. Iceman: Voto 7

Rossi: Di fronte, a turno, si trova gente del calibro di Mallardo e Palmieri, ma non trema. Meno propositivo del solito, rischia di rovinare la sua prestazione solo nell’occasione del rigore concesso al Savoia, quando involontariamente spedisce la palla sul braccio di Polverino. Il ragazzo si farà: Voto 6,5

Salvati: Ventitré minuti di battaglia da condottiero vero. Il capitano li ferma tutti, ma un infortunio ferma lui. Dal campo, però, non esce mai veramente, perché riesce a trasmettere il suo spirito anche dalla panchina, incitando in continuazione i suoi compagni di squadra. Anvedi come gioca Nando: Voto 7

Albanese: Più che una partita, una gara da campione di scacchi consumato la sua. Sempre in anticipo sugli avanti avversari e mai un intervento scomposto. Manzo, Mallardo e Palmieri ci provano in tutti i modi ma nessuno riesce a dargli scacco matto. Il galantuomo della difesa: Voto 7,5

Vastarello: Parte maluccio, con un anticipo sbagliato su Gargiulo che poteva fare molto male, ma resta comunque tranquillo per il resto della gara, dimostrando nervi tesi e grande concentrazione. Professionista: Voto 6

Costantino: Un gladiatore da premio oscar. A guardarlo il “Giraud” sembra il Colosseo. Dalla metà del primo a quella del secondo tempo in campo con un flessore dolorante, eppure corre e lotta come un dannato. La standing-ovation dei suoi attuali e vecchi tifosi non gliel’avrebbe tolta nessuno, se solo si fosse giocato a porte aperte. Cuor di leone: Voto 7,5 

Gatta: Einstein aveva ragione, il tempo è relativo. Quelli che detta il regista granata sono di altri livelli, che il palcoscenico del “Giraud” non può che esaltare. Unica pecca il fallo ai danni di Gargiulo subito dopo lo 0-1: se l’arbitro avesse concesso il penalty anziché la punizione chissà. Geometra: Voto 7

Polverino: Che i suoi cross fossero degli inviti a nozze per i compagni d’attacco lo sapevamo tutti, che sapesse fare anche il difensore centrale è una sorpresa che fa alla sua squadra nel momento del bisogno. Prima, però, si “vendica” di mister Grimaldi, che in estate lo aveva epurato dal Savoia: sinistro a giro su punizione ad aprire i giochi e solita pennellata sulla testa di El Ouazni per lo 0-2 da calcio d’angolo. Polvere di stelle: Voto 8

Tufano: Se fosse stato olandese a quest’ora lo avrebbero già ribattezzato Tufanen. Una prodezza alla Van Basten il suo destro volante ad incrociare da posizione defilata per il 3-0 che chiude la pratica Savoia. Se ci fosse stato un biglietto da pagare di sicuro la sua invenzione da sola sarebbe valsa l’intero prezzo. Il tulipano: Voto 7,5 

Caso Naturale: Sicuramente meglio quando – con l’ingresso di El Ouazni – torna a fare l’esterno offensivo, ma se lo chiamano CN7 un motivo ci sarà. Basta chiederlo a Velotti: letteralmente ubriacato sul finire di gara il difensore centrale biancoscudato, che commette fallo da rigore e viene anche espulso per doppio giallo. Dal dischetto l’idolo dei tifosi granata cala il poker definitivo. Re di cuori: Voto 7

Pianese: Qualità e quantità. Dopo un inizio di campionato meno brillante l’esterno ex Napoli da qualche tempo sembra uno dei più in forma. Anche a Torre Annunziata ne dà prova andando a rincorrere, ormai sullo 0-4, un pallone quasi perso nei pressi della bandierina. Prima tante giocate precise e intelligenti per uno spartito degno di altre categorie. Il pianista: Voto 7

DALLA PANCHINA

El Ouazni: Ha una caviglia acciaccata, ma quando al 23′ subentra a Salvati i dolori sono tutti per i difensori ospiti. Praticamente inarrestabile il centravanti ercolanese, mai anticipato e abilissimo a far salire la squadra e a spizzare per i compagni di reparto, come nel caso del gol di Tufano. La ciliegina sulla torta, però, è la rete del 2-0, anche se più tardi si divora un’altra rete molto più semplice. Il faraone del gol: Voto 8

Orefice: Non corre come Costantino, che rileva al 65′, ma lotta con tutte le sue armi: palleggio e tanta cattiveria agonistica, distillati per i venticinque minuti in cui è in campo.  Sciabola e fioretto: Voto 6,5

Falanga: Difficile dare un voto ad un calciatore che gioca solo dodici minuti, per giunta, in una gara ormai morta e sepolta. Ma il centrocampista granata indossa quella maglia come fosse la sua seconda pelle e anche spiccioli di gara bastano per dimostrarlo. Ercolanese mancato: Voto 6,5

Mister Squillante: Per lui Savoia-Herculaneum non è una partita come tutte le altre, eppure la prepara proprio come tutte le altre, al meglio. I suoi schemi di gioco non vengono scalfiti nemmeno dall’emergenza infortuni che colpisce la sua squadra, semmai li esaltano. Decisamente da applausi l’ingresso di El Ouazni per Salvati con una partita ancora tutta da giocare e ferma sullo 0-0. I tifosi del Savoia all’esterno del  campo e molti presenti sugli spalti lo insultano, lui li umilia. Stratega: Voto 7,5

 

 

 

 

 

 

 

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