Benitez alla Federico II: “Dovete vincere qui, non dovete andarvene”

Rafa Benitez

“Dovete vincere qui, nella vostra città, la vostra partita. Non dovete andarvene, perché Napoli ha bisogno di quelli come voi, di ragazzi vincenti”: siamo in campagna elettorale e possono sembrare le parole del politico di turno, ma invece appartengono a Rafa Benitez, l’allenatore madrileno della squadra calcistica di Napoli, che ha tenuto una lezione alla Federico II davanti agli studenti del Premio Filosofico “Giambattista Vico”.

Stimato dai suoi calciatori e dal suo presidente, amato dai tifosi, Benitez non ha bisogno di fare propaganda, di dire due paroline per ingraziarsi la città di Napoli per “fare i fatti suoi” e buttare via il limone una volta spremuto. Il suo messaggio è quello di una persona che ha dimostrato di saper andare oltre i pregiudizi, che apprezza un territorio e ne ammira le bellezze e la storia, come accaduto un mese fa quando ha visitato i Campi Flegrei, un messaggio che proviene da uno spagnolo, da uno straniero che evidentemente è più napoletano di moltissimi napoletani, che a differenza di tanti italiani ha gli occhi aperti e non si fa raggirare dai cliché. È possibile restare a Napoli – non è facile, bisogna lavorare tanto per migliorarla, ma è possibile: oppure volete ‘o cocco ammunnato e buono ?

roberto maroni napoli

D’altra parte, proprio il fatto che sia straniero lo ha aiutato molto ad amare Napoli, perché diciamolo, all’estero la nostra città è tutt’altro che demonizzata, come dimostra il flusso di turisti e il tutto esaurito registrato tra Pasqua e il Primo Maggio. Fuori dai confini italiani lo sanno benissimo che Napoli è una città grande e popolosa, e in quanto tale ha dei problemi che tutte le metropoli hanno, senza che per questo debbano essere demonizzate, tanto è vero che quotidiani come il The Guardian” e il The New York Times hanno pubblicato articoli con grandi complimenti per Napoli.

Su, diciamola tutta: si sa da chi e da dove proviene la demonizzazione di Napoli. Proviene da chi ha ben altri interessi in ben altre zone d’Italia, d’Europa e del Mondo, da chi non si fa problemi a vendere la propria Terra pur di fare lusso, da chi trova più semplice buttare il fango sugli altri invece che pensare e agire con onestà, almeno quella intellettuale. Si sa chi è che non vuole una Napoli stimata, ammirata: non è spagnolo, non è francese o tedesco né americano, asiatico, né proviene dal Nuovo Continente o dai ghiacci – è italiano.

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