Lazio-Torino manda il Benevento in B. Duro sfogo di Immobile contro Cairo: “Mi ha offeso a fine partita”

Ieri sera si è disputato il recupero del match tra Lazio e Torino valevole per la 25esima giornata di ritorno. Quella partita, in programma lo scorso 3 febbraio, fu rimandata a causa dei numerosi casi covid nello spogliatoio granata e posticipata alla penultima giornata. Il risultato è finito sullo 0 a 0 ma al contrario di quello che ci si possa immaginare è stata una partita molto combattuta fino alla fine.

A pochi minuti dal fischio di fine infatti Ciro Immobile, bomber bianco celeste ed ex Torino, ha avuto l’occasione di portare avanti la sua squadra ma ha fallito il calcio di rigore. Un risultato che per la Lazio non ha cambiato comunque i piani in classifica, già matematicamente fuori dalla Champions la scorsa settimana ma che ha fatto tutta la differenza per il Torino. Con questo risultato infatti Simone Inzaghi “ha condannato” il fratello Pippo e il suo Benevento alla Serie B.

Una discesa amara quella dei giallorossi che nel girone di ritorno sono riusciti a conquistare soltanto una vittoria – seppur prestigiosa – a Torino contro la Juventus. Un ritorno in Serie B segnato probabilmente da quella partita contro il Cagliari e dalle fortissime lamentele del Presidente Vigorito e della società contro l’arbitro Mazzoleni.

Il Torino dunque, nonostante l’anno turbolento, giocherà un altro anno nella massima serie ma, al Presidente Urbano Cairo proprio non è piaciuto l’atteggiamento dei laziali. Già beccato dalle telecamere in tribuna si è visto un Cairo molto nervoso nei confronti della dirigenza bianco celeste, confermato poi dal post polemico di Ciro Immobile sui social. L’attaccante di Torre Annunziata ha infatti puntato il dito contro Cairo, reo di avergli rivolto accuse infamatorie, relative soprattutto alla partita di andata. Un’altra partita piena di polemiche dove la Lazio è stata al centro dello “scandalo” tamponi falsificati. Ecco le parole di Immobile contro Cairo:

Tutti sanno chi è Ciro Immobile. Dentro il campo, e soprattutto fuori. Posso accettare le critiche al calciatore, non gravi offese diffamatorie all’uomo che sono. Soprattutto se quest’ultime arrivano da dirigenti del mondo del calcio. Al termine della partita di questa sera il Presidente del Torino Urbano Cairo mi ha raggiunto all’ingresso dello spogliatoio della Lazio iniziando ad offendermi, a scagliarsi verbalmente nei miei confronti rivolgendomi gravi accuse infamatorie, accusandomi di aver giocato la partita con “il sangue agli occhi”, e altre cose riguardanti anche la gara d’andata di questo campionato disputata contro il Torino, arrivando perfino a dirmi che ho giocato quella gara positivo al COVID.

Non smetterò mai di ringraziare il Presidente Cairo per avermi dato la possibilità di consacrarmi nel Torino come calciatore, ma non posso sorvolare su un episodio che oltrepassa la dimensione calcistica. Tutti sanno chi è Ciro Immobile; un calciatore, sì, ma soprattutto un uomo rispettoso delle regole e dei principi della lealtà. Non posso tollerare ingiurie ed infamie che diffamino, senza alcun valido motivo, la mia persona“.

 

 

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