Uno splendido Napoli torna dalla Francia

Uno splendido Napoli torna dalla Francia

La risposta del Napoli dopo la sue ultima partita è chiara, la squadra c’è e vuole vincere. La partita contro il Marsiglia è stata importante per la squadra perchè ha dato l’opportunità ai nuovi arrivati di mettersi in mostra e come si può leggere su Tuttonapoli.net c’è chi non ha sprecato questa occasione

Missione compiuta. E’ un Napoli lucido e brillante quello che torna dal territorio francese con tre pesantissimi punti. Olympique Marsiglia-Napoli semplicemente… Da Zero a Dieci.

Zero alla serie incredibile di errori sotto porta delle ultime due gare. Dopo la infausta “doppietta” di Pandev ed Insigne all’Olimpico, in terra francese ci pensa Higuain ad attaccare all’album degli orrori un’altra istantanea. Il finale è comunque dolce, ma certi errori non sempre ti vengono perdonati dal destino. Occhio.

Uno il ferito grave, una ventina i feriti in totale dopo l’ennesima notte di follia legata ad una partita di calcio. Sia chiaro che questa gente con la passione e l’amore per un pallone non ha nulla a che fare. Ma che tristezza.

Due le vittorie in tre uscite di Champions. Dato importante, segnale di grande solidità e di maturità di una squadra che convince sempre di più. In barba a tutti i catasfrofisti pronti a sparare sentenza assolute al primo passo falso.

Tre alla maleducazione del sinistro di Armero alla prima palla gol avuta dal Napoli.Orribile la conclusione del colombiano, più di un calzino bianco al primo appuntamento.

Quattro all’incapacità di tenere per i 90′ la tensione ai massimi livelli. Una rete regalata al Borussia Dortmund al San Paolo nei minuti finali, una concessa al Marsiglia con le stesse modalità. Distrazioni che in ottica qualificazione, dove potrebbe essere decisiva la differenza reti, potrebbero bruciare come il ferro caldo nella carne.

Cinque le reti stagionali per Callejon. Dopo il poker in campionato lo spagnolo esulta anche in Champions, dove ha già segnato otto volte in dodici presenze. Mica male per uno che, senza troppi fronzoli, riesce ad essere utilissimo per gli azzurri e letale per gli avversari. Marco Mengoni, il cantante, lo definirebbe semplicemente “Essenziale”…

Sei al recupero di Albiol al minuto 50′ su Gignac. Lo spagnolo, in area azzurra, sembra aver perso la bussola dopo la doppia finta dell’attaccante francese ma riesce al terzo tentativo a rintuzzare il pericolo. Momento importante del match.

Sette all’orgoglio del campione. Chiaramente, impossibile dire il contrario, l’Higuain di Marsiglia è lontano parente del calciatore devastante che è l’argentino al massimo della condizione fisica e mentale. In attesa di vederlo al top, però, il Pipita con una semplice giocata dimostra di quanto possa essere decisiva la qualità di un campione con il lancio meraviglioso che propizia la rete di Callejon.

Otto al super Mertens del Velodrome. E’ il belga l’uomo in più del Napoli: accelera, dribbla, crea superiorità e si concede il lusso di un meraviglioso assist con il tacco per il 2-0 azzurro. Dedicato a chi, senza alcuna cognizione di causa, era già pronto a bollarlo come oggetto misterioso. Cambiate mestiere.

Nove alle parole solari di Rafa Benitez. C’è sempre lucido ottimismo nelle analisi dello spagnolo, capace di lanciare messaggi positivi a chi gli ricordava che il girone è complicatissimo e che la qualificazione sarà molto complessa. Come risponde Rafa? “Abbiamo due partite in casa su tre”. Più chiaro di così. Chi vorrà passare questo turno dovrà vedersela con l’urlo terrificante del San Paolo insomma. Benitez sa bene che può essere la sua arma segreta.

Dieci ad un ragazzo classe ’91 che in pochi secondi si scrolla di dosso una città intera ed una marea di critiche. Ha giocato troppo poco per dare un giudizio definitivo e sarebbe, allo stesso modo, inappropriato esaltarlo come il nuovo messia dopo un gol. Data la premessa, la rete di Zapata in terra francese sa quasi di riscatto sociale, una rivoluzione in terra transalpinna di uno che si ribella ad un destino che lo volevo già con la valigia. Bravo. Anzi bravissimo.

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