Il Governo salva la Serie A: debiti con il Fisco in 60 rate e senza interessi

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni

Il Governo salva la Serie A. Un emendamento al Decreto Aiuti Quater, infatti, permetterà alle società di non pagare le tasse tutte e subito entro la scadenza prevista del 22 dicembre 2022, ma secondo un comodo finanziamento di 60 mesi.

Il Governo salva la Serie A

L’emendamento è stato presentato in Commissione bilancio – si legge su Il Fatto Quotidiano – da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Pd, M5s, Autonomie e Misto. Un sostegno trasversale per i presidenti delle squadre della massima serie italiana, anche se a spendersi in maniera particolare pare che sia stato Claudio Lotito, senatore di Forza Italia e presidente della Lazio.

Nessuna sanzione né fiscale né sportiva

Nella proposta di emendamento si legge che il versamento avverrà “senza sanzioni penali e sportive”, oltre all’assenza di sanzioni e interessi fiscali. Già per quasi tutto il 2022 le società di Serie A hanno avuto la possibilità di non versare l’Irpef né i contributi previdenziali, in virtù di una sospensione concessa dalla Legge di Bilancio dello scorso anno poi prolungata in primavera. Si tratta di un vero e proprio privilegio, dato che l’opzione non è stata concessa a quasi nessun altro settore. La motivazione era da trovarsi nella chiusura degli stadi a causa della pandemia di Covid-19 che aveva privato le società di liquidità.

Il calcio italiano ha accumulato nei confronti del Fisco un debito complessivo di 500 milioni di euro, di cui 380 riguardano soltanto la Serie A. La Serie B e la Serie C devono versare, rispettivamente, circa 90 e 30 milioni. Nessuno nel corso dell’anno si è preoccupato di onorare i debiti, nonostante sapessero che la sospensione sarebbe durata fino a dicembre. In cuor loro sapevano che sarebbe giunta una ulteriore proroga: auspicio che, quasi per grazia divina, si è puntualmente avverato.


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