E’ notta fonda per il Savoia: con il Martina arriva la terza sconfitta consecutiva

Savoia - Martina

A.c Savoia 1908: Martina Franca: 1-2

A.c Savoia 1908 (3-4-3): Santurro 6; Sirigu 3,5, Rinaldi 3,5, Checcucci 5 ,Sabatino 3,5; Malaccari 3,5(84’ Verruschi)Sevieri 6, Gallo 5,5; D’Apollonia 5 (84’ Pompilio s.v), Di Piazza 3,5 (64’ Cipriani 5), Scarpa 4. A disp: D’ Avino, Esposito, Sanseverino, Del Sorbo. All. Bucaro

Martina Franca (4-3-3):Bleve 5,5; De Giorgi 6, Patti 6, Fabiano 6,5, Tomi 7; De Lucia  7, Amodio 6,5, Leto 6(54’ Magrassi 6); Caruso5,5 (63’ Pellecchia 5,5) (91’ Memolla s.v), Montalto 6, Arciadiacono 6,5. A disp: Modesti, Caso, Diop, Kalombo, Memolla. All. Ciullo

Marcatori: 15’ Checcucci, 79’ Amodio, 86’ Arcidiacono

Ammoniti: Arcidicono, Rinaldi, Santurro, Amodio

Espulso: Arcidiacono per somma di ammonizioni

Arbitro: Antonio Eros La Cagnina di Caltanissetta

Assistenti: Pierluigi Mazzei di Brindisi e Giuseppe Antonacci di Barletta

Note: Al 26’ Scarpa ha fallito un calcio di rigore. Falli: Savoia 18, Martina 24. Angoli: Savoia 7, Martina 6. Fuorigioco: Savoia 3 Martina 4. Spettatori: 2.000 circa con una cinquantina di tifosi giunti da Martina Franca Recupero: 0’ e 5’

Torre Annunziata

Piove sul bagnato in casa Savoia. Dopo le due sconfitte con Salernitana e Foggia, arriva anche quella con il Martina, ancor piu’ grave perche’ maturata tra le mura amiche contro una diretta concorrente per la salvezza. Il risultato di oggi inguaia ulteriormente la già precaria classifica dei bianchi e molto probabilmente mette una parola fine all’avventura di mister Bucaro sulla panchina torrese. Occorre subito apporre dei cambiamenti, invertire la rotta prima che sia troppo tardi. Il tempo per fortuna c’e’ ancora ma la società oplontina deve subito dare un segnale forte ai tifosi che hanno pesantemente e giustamente contestato la squadra al triplice fischio finale. Un Savoia troppo brutto per essere vero, senza idee e senza gioco. Se poi ci si mette anche la dea bendata a voltargli le spalle (vedi rigore fallito da Scarpa che e’ stato sicuramente decisivo sulle sorti della gara) allora è davvero notte fonda. Ma la domanda che si fanno molti addetti ai lavori e soprattutto i tifosi e’ questa: perche’ il d.g Maglione non si presenta piu’ in sala stampa nel post-gara? perche’ non viene piu’ a “metterci la faccia” come aveva assicurato che avrebbe fatto ad Agosto, quando si assumeva pubblicamente ogni responsabilità per le strategie di mercato attuate? Ad oggi, dati alla mano, la politica portata avanti dall’ex dirigente del Bologna si e’ rivelata a dir poco fallimentare con la costruzione di una squadra poco competitiva e che difficilmente potrà raggiungere l’obiettivo prefissatosi ad inizio stagione se non verrà urgentemente puntellata durante la finestra di mercato invernale. E intanto l’avversario odierno, il Martina Franca, ha dato dimostrazione di come in pochi giorni e con un esiguo budget a disposizione possa allestirsi un undici sicuramente piu’ competitivo…

Le scelte tattiche

Il tecnico dei bianchi Bucaro schiera i suoi con un 3-4-3 a trazione anteriore che testimonia la volontà di andare all’assalto dei tre punti. Difesa a tre con Checcucci, Rinaldi e Sirigu, linea mediana dinamica con Sevieri e Gallo centrali, Malaccari e Sabatino sulle corsie laterali, tridente offensivo con Di Piazza boa centrale supportata ai fianchi da Scarpa e D’Apollonia. Sull’alta sponda l’allenatore dei biancoazzurri Ciullo, sceglie il solito 4-3-3 con Leto e Caruso a sostituire rispettivamente l’infortunato De Risio e lo squalificato Carretta.
La cronaca
Pronti via ed il Martina Franca si rende subito pericoloso con De Giorgi che gira di testa un bel cross teso dalla destra di Caruso ma la sfera colpisce il palo esterno terminando sul fondo. Neanche cinque minuti ed il Savoia reagisce subito con un colpo di testa di Checcucci che svetta più in alto di tutti sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Sevieri, sfiorando l’incrocio dei pali alla destra dell’ex Lecce Bleve. Proprio su tale asse che i bianchi costruiscono il vantaggio al 15’. Punizione scodellata in area da Sevieri, gran bagarre in area da cui spunta il colpo di ginocchio vincente dell’ex difensore del Lumezzane che gonfia la rete scatenando l’ urlo liberatorio dei circa 2.000 del “Giraud”. Sulle ali dell’entusiasmo il Savoia prova spingere per chiudere anzitempo la pratica e l’occasione propizia capita al 26’. Sevieri nell’occasione e’ caparbio a recuperare un pallone sulla destra che stava dirigendosi lentamente sul fondo ed a mettere al centro un cross basso ma teso che Bleve non riesce a trattenere. Si avventa come un falco Di Piazza che viene atterrato nettamente dal portiere pugliese; rigore inevitabile che il capitano oplontino fallisce pero’ miseramente facendosi ipnotizzare dall’estremo difensore ospite che è bravo nell’occasione ad indovinare l’angolo giusto, riscattandosi alla grande. Il brutto errore, infonde coraggio agli ospiti che vanno vicinissimi al pareggio con un gran bolide del terzino Tomi che da circa 25 metri esplode un sinistro che sfiora l’incrocio dei pali alla destra di Santurro. Proprio dalla corsia mancina, arrivano i maggiori pericoli per il i biancoscudati con Tomi a fornire cross invitanti al centro che mettono in seria difficoltà i tre difensori centrali di Bucaro. Proprio su uno di essi che Montalto reclama un presunto contatto in area che gli impedisce di colpire a botta sicura a circa un metro di distanza da Santurro. Si soffre maledettamente sulle palle inattive ed i ragazzi di Ciullo se ne accorgono tanto che prima di andare a riposo sfiorano nuovamente il pareggio ancora con un’ incornata da distanza ravvicinata di De Lucia che termina di poco a lato. Nella seconda frazione, parte decisamente meglio il Savoia. Capitan Scarpa e company vogliono assolutamente chiudere la gara e ci provano al 51’ con un colpo di testa di Di Piazza ben servito da un traversone al bacio di Scarpa ma a sua mira e’ decisamente imprecisa. Il Martina manda pero’ dei segnali chiari e precisi: non si arrenderà fino alla fine e ne da’ dimostrazione lampante al 55’. Miracolo di Santurro su un gran tiro a campanile di De Lucia, sulla ribattuta si avventa Arciadicono che deposita in rete anche se in netta posizione di off-side. Passano pochi minuti e si trema ancora dalle parti di Santurro. La causa e’ da addebitarsi ancora ad un calcio piazzato: angolo scodellato in area e stacco imperioso di Montalto che ruba il tempo a Rinaldi e Checcucci e sfiora il palo. Il secondo tempo e’ decisamente piu’ bello e avvincente del primo con le due squadre che si fronteggiano a viso aperto. Al 78’ e’ Gallo a sporcare i guantoni di Bleve con un tiro dai circa venti metri che costringe il giovane “pipelet” pugliese a volare in angolo. Ma i bianchi devono fare i conti con la giornata no dei propri difensori che di testa non ne prendono una. Il fulmine risponde al nome del neo-entrato Magrassi che di testa chiama l’ottimo Santurro agli straordinari prima della tempesta che si abbatte sul “Giraud” quando Amodio raccoglie quasi sulla linea di porta una respinta ancora miracolosa dell’ex estremo difensore del Renate, depositando in rete il goal del pareggio. Ma di li’ a poco succede l’incredibile; la tempesta si trasforma di colpo in tsunami per i padroni di casa quando Tomi va via sulla sinistra e serve Montalto che mette un cross basso al centro dove e’ appostato il solissimo Arcidiacono per il quale e’ un gioco da ragazzi trafiggere per la seconda volta Santurro. E’ una doccia fredda per il Savoia, che va al tappeto come un pugile stremato. Non succede cosi’ piu’ nulla sino alla fine dell’incontro e dopo cinque minuti di recupero i padroni di casa vengono accompagnati mestamente negli spogliatoi da una bordata di fischi.

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