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L’AZZURRO CHE ERA – Pino batman Taglialatela

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Secondo appuntamento della nostra nuova rubrica L’AZZURRO CHE ERA della nostra collaboratrice Rosaria Bozza nella quale ripercorreremo la storia dei vecchi calciatori del Napoli ponendo attenzione sul loro presente. Dopo l’articolo su Datolo, oggi tocca a un mito del calcio napoletano.

Da Napoli ne sono passati tanti di portieri, ma ogni tifoso azzurro li ricorda uno per uno con lo stesso affetto incondizionato ed anche con un pizzico di malinconia, pensando ad un Napoli di altri tempi.
Uno di questi portieri è sicuramente quello che fu il numero uno dei partenopei negli anni ’90 e sappiamo di chi si parla.
E’ Giuseppe Taglialatela, meglio conosciuto come Pino o come “Batman”(soprannome datogli da Raffaele Auriemma a causa della divisa del Napoli), colui che protesse la porta dei partenopei da titolare nei campionati dal 1993 al 1999.
L’ex “supereroe” azzurro, è nato ad Ischia il 2 gennaio del ’69. Attualmente è presidente della società nella quale è cresciuto calcisticamente, ma ha un grande passato da raccontare.
Cresce appunto nel vivaio dell’Ischia Isolaverde, ma poi prosegue nelle giovanili del Napoli. Approda in prima squadra nella stagione ‘87-‘88 ricoprendo il ruolo di terzo portiere dietro a Garella e Di Fusco, collezionando infatti solo qualche panchina. Nella stagione successiva viene ceduto in prestito al Palermo dove disputa il campionato di C1. Dal Palermo passa in Serie B a difendere la porta dell’Avellino nella stagione 1989-1990.
Nell’estate del 1990 ritorna al Napoli campione d’Italia come secondo di Galli e colleziona soltanto 3 presenze esordendo il giorno dell’Epifania durante un Juventus-Napoli terminato 1-0. L’anno dopo la società partenopea preferisce cederlo nuovamente in prestito al Palermo che gioca in Serie B e, terminata la stagione in maglia rosanero, il portiere non torna a Napoli. Qualcuno dirà che è perchè Galli aveva espressamente chiesto alla società di non avere il giovane portiere come suo secondo. In realtà, fu lo stesso portiere ischitano che decise di trasferirsi, come si può leggere anche in una sua intervista rilasciata a FantaGazzetta: “Fui io a voler andare via: a quell’età conta giocare, non volevo rimanere per stare in panchina”. Dunque il portiere passa in prestito alla Ternana dove però non trova fortuna a causa di una crisi economica societaria che permette a Taglialatela di poter tornare a Napoli in anticipo. Da Napoli si trasferisce a Bari sempre in prestito e disputa un altro campionato in Serie B, esordendo proprio contro la sua ex Ternana e collezionando 30 presenze.
L’anno dopo, nel 1993, Taglialatela torna a Napoli e, da questo momento in poi, per il portiere ischitano, iniziano anni importanti. Il Napoli ha ceduto Galli al Torino e consegna la maglia da titolare al nostro Batman che finalmente sperimenta il campionato di massima serie. Disputa così ben 5 stagioni in Serie A da titolare fino alla retrocessione dei partenopei nella stagione 1997-1998. Resta a Napoli anche durante il successivo anno che gli azzurri disputano in B e, durante il suo ultimo anno in B con i partenopei, il portiere riesce ad indossare anche la fascia di capitano
Nel 1999 Taglialatela, ancora con il Napoli in Serie B, accetta l’offerta pervenuta dalla Fiorentina come secondo di Toldo. Con la maglia viola esordisce in Champions League nella partita contro il Valencia persa poi per 2-0. Con la Fiorentina vince anche una Coppa Italia e gioca fino alla stagione 2001-2002 che culmina con la retrocessione e il fallimento dei toscani. Taglialatela si trasferisce così al Siena dove però colleziona solo una presenza e subisce un gol. Dopo quest’anno senese di inattività si trasferisce al Benevento in C1 fino a concludere la sua carriera nel 2006 con l’Avellino.
Nel suo palmarès Batman vanta un Campionato Italiano con il Napoli nella stagione 1986-1987, due Coppe Italia vinte con il Napoli e la Fiorentina rispettivamente nelle stagioni 1986-1987 e 2000-2001, una Supercoppa Italiana con il Napoli vinta nel ’90 e infine un Campionato di Serie B con il Siena nella stagione 2002-2003.
La squadra in cui ha subito più goal, 227, è sicuramente il Napoli dove ha collezionato 174 presenze.
Dopo il ritiro Pino ha partecipato a diverse trasmissioni riguardanti il calcio Napoli e dagli inizi del 2012 è stato l’allenatore dei portieri dell’Ischia Isolaverde, squadra di Serie C1. Dal luglio 2014 ha assunto la carica di nuovo presidente della stessa società, ma si è dimesso lo scorso ottobre, dichiarando di ritornare a disposizione della società nuovamente come preparatore dei portieri.
Il figlio Luca ha seguito le sue orme ed ora gioca come portiere proprio nell’Ischia Isolaverde ed è dunque allenato dal padre. Luca, classe ’95 e 19 anni compiuti lo scorso 7 novembre, ha ricevuto anche una convocazione in Nazionale riscattando quello che da sempre era stato il sogno di suo padre. In una vecchia intervista all’ex portiere partenopeo infatti, si legge tutto il suo rammarico per non aver mai avuto la possibilità di difendere l’azzurro della nazionale, ma anche l’orgoglio tipico di un padre nei confronti del proprio figlio: “Sono andato due volte vicino alla Nazionale. Prima degli Europei del ’96 il ct Sacchi mi fece seguire a lungo, però poi mi disse che non avrebbe potuto convocarmi perchè il Napoli non giocava nelle coppe europee. Cinque anni dopo il ct era Trapattoni, che mi aveva avuto alla Fiorentina: era pronto a chiamarmi però mi infortunai e il bel sogno si infranse. Sono orgoglioso della convocazione di Luca, però fin dal primo giorno gli ho detto che deve vivere l’esperienza calcistica con grande serenità e andare avanti negli studi”. Nel corso degli anni Batman Taglialatela ha partecipato anche a diversi eventi di beneficenza e ha preso parte a diverse partite organizzate dall’associazione “ImbrianiNonMollare” , dove erano presenti calciatori di tutte le categorie accomunati da un solo obiettivo: aiutare le persone in difficoltà e portare avanti questa campagna di sensibilizzazione in nome di Carmelo Imbriani, anche lui calciatore azzurro dal 1993 al 1996 e purtroppo scomparso nel 2013 a causa di un tumore.
Ad ora, oltre alla carriera di allenatore, l’ex portiere porta avanti anche un altro progetto. Scrive ogni sabato un articolo per la rubrica “Batman forever” su Napolimagazine.com, affrontando e analizzando la situazione della squadra di Benitez.
Insomma, una bella, intensa e mai noiosa storia quella della vita di Taglialatela, quella di un portiere sempre nei ricordi di chi ama il calcio.

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