Criscitiello racconta il furto: “Perché non posso girare con un Rolex? Non c’è tutela”


Michele Criscitiello ospite del programma di Cruciani, La Zanzara, ha raccontato per la prima volta del furto subito qualche giorno fa nella periferia milanese. Il giornalista di Sportitalia ha subito la rapina del suo orologio fermo al semaforo nella sua macchina.

Le parole di Michele Criscitiello a La Zanzara

“Ero al semaforo, mi colpiscono lo specchietto, abbasso il finestrino per aggiustare lo specchietto con la mano. Prendo il cellulare per registrare la targa e nel mentre questo ragazzo sul motorino mi mostra la pistola e in un colpo solo mi strappano l’orologio. Non ho avuto paura perché è durato tutto un secondo. Per fortuna che non c’erano i miei figli. Almeno ho ritrovato il mio telefono nell’aiuola vicino a dove è accaduto l’episodio”.

“Ma perché dovrei avere paura di dover girare per strada con un Rolex? Io non posso avere la libertà di fare queste cose? Ma non posso nemmeno cambiare città, io lavoro qua. Io sono appassionato di orologi e non posso indossarli? Per me è assurdo, uno era sul motorino e l’altro a piedi. Non mi hanno detto mezza parola, mi hanno solo mostrato la pistola. Qui non c’è tutela per i cittadini. Se devo privarmi di una mia libertà perché non c’è tutela, allora io non pago nemmeno più le tasse. Io chiedo solo garanzie e sicurezza”.

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