Lo storico ex, Roberto Tufano: “Segnai dopo nove anni all’Ercolanese, ma…”

Roberto Tufano

Ieri abbiamo pubblicato l’intervista ad Aniello Capiluongo, ex terzino di Ercolanese e Turris che ha legato il proprio nome soprattutto alla prima. Nell’ambito del derby di domenica, oggi pubblichiamo un’altra intervista ad una calciatore che ha vestito entrambe le maglie.

Se nel caso di Capiluongo non tutti ricordano che per un anno (stagione 1981-82) vestì la maglia corallina, nel caso di Roberto Tufano è diverso perché se anch’egli ha legato il suo nome alla maglia granata, il suo passaggio a Torre del Greco non passò inosservato, anzi. Proprio i tifosi dell’Ercolanese lo sanno bene.

Arrivò ad Ercolano nella stagione 1973-74 e ci restò per nove campionati, giocando in Promozione (allora massima categoria regionale), Interregionale e Serie C2. «Mi chiamavano l’ “eroe dei due mondi” perché avevo vinto sia a Ercolano che a Portici. Gli ultimi anni della mia carriera giocai a Portici e vinsi un campionato di Promozione. Giocai un ultimo anno a Boscotrecase, il mio paese, poi finì definitivamente di calcio, ma il mio sangue è sempre rimasto granata».

Tra i tanti gol, i più memorabili sono quelli al San Paolo di Napoli contro Frattese e Sangiuseppese negli spareggi per accedere in Interregionale (vinti poi dall’Ercolanese), ma anche un altro gol, in Serie C2…

Dopo nove anni Roberto Tufano incontra nel derby l’Ercolanese da avversario, al “Solaro”. A dieci minuti dalla fine la gara è ferma sullo 0-0

«Tufano, tutti a Ercolano ricordano quella partita, il tuo ritorno da avversario».

«Lo ricordano perché fu la prima volta che giocai contro la maglia granata e soprattutto per quello che successe…»

Il gol dello 0-1, infatti, lo realizzò lui, nei minuti finali, ma c’è un aneddoto…

«Io non solo non dovevo giocare ma non dovevo neanche essere convocato. In settimana m infortunai al ginocchio, presi un bel trauma ed ero indisponibile. Solo che venimmo a sapere che i tifosi dell’Ercolanese volevano riservarmi una bella accoglienza. Nove anni non si dimenticano facilmente. Il mio mister, Mario Zurlini, ex difensore del Napoli, mi convocò per farmi rincontrare con i vecchi tifosi, solo per questo. Ma a dieci minuti dalla fine, sullo 0-0, mi fece entrare. Segnai da trenta metri contro la mia ex squadra e i miei ex tifosi che tanto mi hanno dato».

«Spero – dice infine – che sia un derby tranquillo dal punto di vista dell’ordine pubblico. Erano belle quelle partite con entrambe le tifoserie, ma questa volta purtroppo non sarà così. Lo sport è aggregazione, e in un momento di crisi economica e sociale deve contribuire a gioire. I problemi sono ben altri che odiare qualcuno solo perché vive a pochi chilometri da te e per questo sostiene un’altra squadra».

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