Derby, dietro il mistero dei biglietti lo spettro delle porte chiuse

 

Turris-Herculaneum

Cresce sempre di più l’attesa per il super derby di domenica. Turris-Herculaneum non può essere e non sarà mai una partita come le altre. Troppo accesa la rivalità tra le due piazze, che per anni si sono date battaglie sui campi prestigiosi della vecchia serie C. I tempi, però, sono cambiati. L’era digitale oggi offre, infatti, un terreno molto facile da calcare per quanti vogliono sentirsi partecipi di una gara che mette in palio ben più dei tradizionali tre punti. Passare dai rettangoli di gioco del “Raffaele Solaro” di Ercolano e dell’ “Amerigo Liguori” di Torre del Greco alle pagine Facebook delle due squadre o ai propri profili personali è un attimo.

Così, Turris-Herculaneum stavolta è cominciata con largo anticipo rispetto al fischio d’inizio fissato per le 11:00. Il tutto è scaturito da una formale richiesta (di cui si è dato nota tramite apposito comunicato stampa e non per via social) della società di patron Mazzamauro. Il presidente onorario granata ha, infatti, informato le autorità competenti e gli organi di stampa di aver richiesto, per la trasferta di domenica, ben 1.000 tagliandi da distribuire ai supporter ercolanesi. Nulla di tanto straordinario, vista la predetta importanza del match.

Nulla di tanto eclatante, però, se non fosse per l’indiscrezione fornita dal presidente della Turris sul suo profilo Facebook. Patron Giuseppe Giugliano si è, infatti, espresso così sulla richiesta dei suoi prossimi avversari: Noi non abbiamo avuto nessuna richiesta in merito. Il massimo che possiamo mettere a disposizione sono gli stessi biglietti della Sessana. Poiché non è una partita di cartello, ma una semplice partita con una squadra distaccata 14 punti in classifica”.

Tale dichiarazione ha immediatamente messo in allarme i tifosi corallini. Costoro hanno di fatti ipotizzato che la richiesta granata abbia alla base un chiaro secondo fine: fare in modo che la gara venga nuovamente disputata a porte chiuse, così come avvenuto all’andata.

A tal proposito va detto che il Casms (l’organo che valuta la pericolosità delle partite di tutti i campionati italiani, dalla A alla 3° Categoria) non ha in alcun modo segnalato tra le gare a rischio il derby del Vesuvio. Tuttavia è importante sottolineare che spetta alla Questura prendere le decisioni finali in merito alla gara. Ed al momento nessuna indiscrezione è trapelata dagli organi competenti. Alcune novità, però, potrebbero arrivare domani, ma è bene ricordare che la decisione di chiudere le porte del “Solaro” all’andata giunse addirittura a meno di 24 ore dall’incontro.

Un’eventualità che potrebbe ripetersi, a prescindere dalla richiesta ercolanese dei 1.000 biglietti, sulle cui accuse si attende una risposta della stessa società. I motivi per sprangare le porte del “Liguori” sono, infatti, gli stessi che portarono alla predetta decisione il 30 novembre scorso. Impossibilità di evitare che i tifosi dell’Herculaneum si infiltrino tra quelli della Turris, nel caso in cui si dovesse giocare solo coi tifosi locali; estrema vicinanza della due città e di conseguenze presenza di numerosi punti di contatto, su tutti la Vesuviana; e l’accesissima rivalità tra le piazze.

L’unico appiglio potrebbe essere quello della presenza delle vie di fuga e di punti di accesso allo stadio “Liguori” separati, caratteristiche che non connotano l’impianto di Ercolano. Da appassionati di calcio e di sport ci auguriamo possa bastare.

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