All posts by "Michele Di Matteo"

Laureato in Lettere e Filosofia alla Federico II, due sono le sue grandi passioni: il calcio e la scrittura. Unirle per farne diventare un vero e proprio lavoro è il grande sogno.
Buvero - Borgo Sant'Antonio Abate

Napoli dentro Napoli, offerta sulle bancarelle del caratteristico mercato, presa in prestito dai pochi turisti che vi passano, ardente di vita come gli scugnizzi tra i cippi: ‘o buvero, il borgo di Sant’Antonio Abate è questo ed altro ancora. Ottocento metri di strada che fa da ...
Prostituzione

Sicuramente uno dei peggiori insulti che si possa proferire nei confronti di una donna, più giovane o matura che sia. La parola (o meglio parolaccia) sevaiola indica una persona di sesso femminile di facili costumi e di scarso valore morale, in genere proveniente da quartieri ...
loredana simioli

Nata a Secondigliano, cresciuta sul palcoscenico a pane e libri, quelli che le faceva leggere l’adorato fratello Gianni. Loredana Simioli, spentasi lo scorso 26 giugno a causa di un tumore, è stata attrice, comica, soprattutto è stata se stessa, in tv e nella vita di ...
'A mala nuttata e 'a figlia femmena

Avete avuto ‘a mala nutta e ‘a figlia femmena? Allora la fortuna di certo non vi sorride. Almeno stando a un folkloristico detto napoletano, sinonimo di sventura. Aver trascorso, infatti, una brutta notte (quindi non aver riposato bene) e aver festeggiato (si fa per dire) la ...
Villa d’Ayala Valva - Salerno

Situata al centro del comune di Valva, nel Salernitano, villa d’Ayala Valva deve il suo nome all’omonima famiglia Valva e a Don Diego D’Ayala che nel 1760 unirà i due rami nobiliari tramite matrimonio. Nella villa è possibile vedere sulle sculture, sulle panchine e dipinto all’interno ...
bacio vietato a Napoli 1562

Da quello traditore di Giuda a quello galeotto di Paolo e Francesca (e di Ginevra e Lancillotto) cantato da Dante Alighieri. Quando nulla può essere più fatale di un bacio. Lo sanno bene i cittadini vissuti nel Regno di Napoli nel 1562, anno della sorprendente ...
cappella madonna zi andrea

Statua lignea riposta presso la prima cappella della chiesa di San Domenico Maggiore, sulla sinistra, la Madonna di zi’ Andrea è salita agli onori della cronaca (o almeno della leggenda) grazie al racconto di un frate, chiamato appunto zio Andrea, vissuto nel Seicento. Tale frate più ...
ospedale-pellegrini- largo banchi nuovi

Ubicato nel centro storico della città, l’ospedale dei Pellegrini e l’annessa chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini sono stati fondati dal cavaliere gerosolimitano Fabrizio Pignatelli di Monteleone nel XVI secolo. In seguito l’intero complesso fu affidato alla Confraternità della Santissima Trinità. Quest’ultima, in particolare, venne fondata ...
paolo borsellino

“La mafia ha perso. Ha vinto lo Stato. E i giudici, e le forze dell’ordine e gli uomini della scorta e tutti quelli che hanno creduto in loro, e infine chi non ha taciuto“. Avrebbe voluto sicuramente festeggiarli così i suoi 80 anni Paolo Borsellino, con ...
juoco setella

Se l’occasione fa l’uomo ladro, la divinazione lo smaschera. Questo in sostanza il fondamento alla base del cosiddetto juoco d”a setella, “gioco della setella” (o della setina). Una vera e propria pratica divinatoria in auge durante il medioevo presso la città di Napoli e zone ...

La saggezza popolare, si sa, non conosce limiti Soprattutto al sud Italia, in particolar modo a Napoli, dove tra detti e proverbi ce n’è davvero per tutti i gusti. Ad esempio, ve n’è uno – non tanto famoso e dal significato figurato non immediatamente comprensibile – ...

L’esplosione del Vesuvio del 79 d.C. non smette mai di “eruttare” dalle ceneri sepolte sotto le antiche città di Pompei ed Ercolano scheletri, ossa, storie e… anelli. Già, anelli. Come quelli rinvenuti alle dita di una signora dell’antica Herculaneum nel 1982, per questo soprannominata appunto ...

Il Bambin Gesù nasce nelle case di tutti gli italiani, ma ad accoglierlo ogni anno ci sono usanze, tradizioni, cibi, odori e profumi totalmente diversi. E’ il Natale all’italiana, declinato in salsa regionale. Dal giorno più atteso al menù; dagli invitati allo scambio dei regali; dall’albero al presepe, ...

Una grotta, il bue, l’asinello e la Sacra Famiglia. Gli attori protagonisti sono sempre gli stessi, ma ogni anno la telenovela non cambia: si dice “presepe” o “presepio”? Il dilemma è tale che sulla questione è dovuta intervenire nientemeno che l’organo deputato agli usi linguistici ...
L'arte del presepe napoletano alla Basilica della Pietrasanta

Il presepe  – o presepio – nasce ufficiosamente nel 1223 per opera – non troppo consapevole – di San Francesco d’Assisi, che celebrò così anche l’approvazione della Regola dei frati Minori (messa nero su bianco con la bolla Solet annuere)  da parte di Papa Onorio III. Nelle settimane successive ...
albero natale presepe 8 dicembre

Manca poco, pochissimo al Natale. No, non serve guardare il calendario per rendersene conto, piuttosto basta notare i preparativi con cui gli italiani sono alle prese in questi giorni per fare l’albero e il presepe (o presepio). La data fatidica è l’8 dicembre, ma perché ...

Prima ancora della buona notizia (novella) della nascita di Gesù, si sa, credenti e non ogni anno sono in trepida attesa di un altro evento – meno religioso ma comunque frequentato con devota partecipazione – i mercatini di Natale. Un’esplosione di luci, colori, sapori e tradizioni che con ...
elvira notari

Nata a Salerno il 10 febbraio 1875 e morta a Cava de’ Tirreni il 17 dicembre 1946, Elvira Notari è stata la prima donna regista in Italia, nonché fondatrice della casa cinematografica “Dora Film Fabbrica”, tra le più famose case di produzione napoletane degli inizi ...
Tirinella e alvise

Galeotto fu il libro e chi lo scrisse, ma in una versione tutta partenopea. Opera del filosofo Benedetto Croce, che nel capitolo V di “Leggende napoletane” narra la storia, vera, di Tirinella (e di chissà quante altre ragazze dell’epoca). Un amore non corrisposto sacrificato sull’altare dei ...
tesoro oro

Non ci è nato Gesù – come nella famosa grotta di Betlemme – ma anche la grotta degli Sportiglioni, tra Poggioreale e Capodichino, conserva da tempo immemore un fascino misterioso, a metà (come spesso accade a Napoli) tra il sacro e il profano. Soprattutto, sembrerebbe custodire ...