Il Savoia scivola al “Giraud”: Matera più forte dei bianchi


A.c Savoia – Matera Calcio: 0-2

A.c Savoia 1908(3-4-3): Gragnaniello 7;Riccio 5,5,Checcucci 6(59’ Mercadante 5,5),Sirigu 5;Giordani 5 (64’Leonetti 5,5),Saric 5,5,Pizzutelli 6,Verruschi 5,5;D’Apollonia 6,Di Piazza 5,5(72’ Boilini s.v),Scarpa 6. A disp: Volturo, Cremaschi, Vosnakidis,Partipilo. All. Papagni

Matera Calcio (3-4-3): Bifulco 6; Flores 6,Mucciante 6,Flores 6; Ferretti 5,5,Coletti 6,5,Iannini 7(86’ Faixa Tezeira s.v),Mazzarani 6; Carretta 6,5,Letizia 7(77’ Diop 6,5), Madonia 6,5(68’ Di Noia 5,5). A disp: Russo, Albadoro, Ashong, Bernardi. All. Auteri

Marcatori: 51’ Iannini,93’ Diop

Ammoniti: Mazzarani, Di Piazza, Scarpa, Leonetti, Flores

Arbitro: Piccinini di Forlì

Assistenti: Berti di Prato e Ruggini di Siena

Note: Falli: Savoia 15, Matera 15. Angoli: Savoia 6, Matera 7. Fuorigioco: Savoia 2, Matera 6. Spettatori: solo i 267 abbonati (match inibito sia ai sostenitori di casa chea quelli lucani).

 

Torre Annunziata
Un Matera di caratura tecnica obiettivamente superiore ai biancoscudati, espugna con merito il “Giraud” e porta a casa tre punti fondamentali per la corsa ai play-off. Sull’altra sponda, poco hanno potuto i ragazzi di Papagni che pur erano stati protagonisti di una buona prima frazione di gioco caratterizzata da tanto impegno ed agonismo. Il goal subito nei primissimi minuti della seconda frazione, ha però inciso come un macigno sul morale di Scarpa e company che incapaci di imbastire una reazione, sono rimasti ostaggio dell’ottimo possesso palla dei lucani e delle veloci ripartenze in contropiede da una delle quali, è scaturito il goal che ha sigillato definitivamente il risultato. Adesso i biancoscudati dovranno subito archiviare questa gara e pensare al prossimo delicatissimo impegno di Giovedì prossimo con il Cosenza. Occorrerà sin da subito rimettersi in marcia e continuare a fare punti per cercare di acciuffare la migliore posizione possibile in vista della ormai probabile ed inevitabile lotteria dei play-out.

Le disposizioni tattiche

Ancora il rodato 3-4-3 per i bianchi di Papagni: in avanti, torna ad occupare il ruolo di boa centrale Di Piazza, rientrante dal turno di squalifica. Per il resto la formazione è quasi identica a quella che ha colto sabato scorso un ottimo punto sul terreno della Paganese, fatta eccezione per D’Apollonia che viene schierato dal primo minuto. Sull’altra sponda, modulo speculare per il tecnico Auteri che deve però fare a meno dell’infortunato centrale difensivo De Franco. Al suo posto, il rientrante Mucciante mentre sulla corsia di destra, Ferretti vince il ballottaggio con il classe 94’ di proprietà del Bari, Di Noia.

 

La cronaca

Parte bene il Savoia che sin dalle primissime battute di gioco mostra subito un atteggiamento aggressivo e combattivo, confermando il suo ottimo momento di salute psico-fisica. Il primo tiro in porta è proprio di marca biancoscudata e lo effettua al 9’ Pizzutelli ma è troppo debole e si spegne sul fondo, controllato con lo sguardo da Bifulco. Passano però pochi minuti ed il Matera fa capire ai campani che non scherza e che è deciso a portare a casa i tre punti per continuare a coltivare il sogno play-off. Corre il 13’ quando Carretta si destreggia agevolmente tra un nugolo di avversari e lascia partire un siluro impressionante che si stampa sul palo alla destra di un Gragnaniello che non avrebbe potuto farci nulla. Sugli sviluppi dell’azione immediatamente successiva, Mazzarani pesca in area di rigore il solissimo Madonia ma per fortuna dei padroni di casa l’ex Trapani calcia in modo sbilenco mettendo a lato. Il match è vivace e divertente con le due compagini che si contraccambiano di sovente le visite nelle rispettive aree di rigore. Al 19’, bell’azione sull’asse di sinistra orchestrata dal duo Scarpa-Verruschi, cross di quest’ultimo che viene sporcata dal capitano oplontino e si trasforma in un invitante assist sul secondo palo: irrompe D’Apollonia il cui colpo di testa è contrato in angolo da Mucciante. Il Savoia c’è e sospinto dal pubblico presente, mette alle corde un Matera che probabilmente non si aspettava un avversario così arrembante. Al 20’ è un ispiratissimo capitan Scarpa a far tremare la porta difesa da Bifulco con un bolide a spiovere dieattamente da calcio piazzato che fa la barba all’incrocio dei pali. L’impegno in allenamento profuso dai ragazzi di Papagni nelle ultime settimane riesce, eccome a dare i frutti sperati:Scarpa e Verruschi mettono a ferro e a fuoco la fascia sinistra mettendo in difficoltà sia Ferretti che D’Aiello. Soprattutto il numero dieci torrese, sembra essere uno dei più ispirati ed il suo sinistro quest’oggi funziona come un telecomando che pilota il pallone nella direzione che gli è più congeniale; da applausi alcuni suoi lanci da quaranta metri a pescare i propri compagni. Di Piazza lotta come un leone su ogni pallone ed ancora una volta i due alfieri di centrocampo Saric e Pizzutelli, dirigono con abile maestria l’orchestra. Un atteggiamento cosi’ sbarazzino espone però inevitabilmente la squadra a qualche rischio di troppo come quello che tra il 33’ ed il 34’ per poco non si trasforma in un colpo da knock-out. Il primo brivido lo regala Letizia la cui splendida girata a volo trova la risposta prodigiosa di un felino Gragnaniello mentre il secondo, ancor più clamoroso, è generato dall’esterno destro Carretta. Nell’occasione, la difesa dei bianchi è troppo alta; la mezzala ex Martina Franca ringrazia, si incunea in area sul filo del fuorigioco, salta anche Gragnaniello ma incredibilmente calcia su Riccio il quale salva cos’ sulla linea. Dopo un solo minuto di recupero, le due compagini vanno a riposo tra gli applausi convinti del pubblico che dimostra di apprezzare lo spettacolo offerto sul rettangolo verde. La seconda frazione inizia proprio come si era conclusa la prima ovvero con un ritmo sostenuto ed alla prima vera azione pericolosa, il Matera rompe gli equilibri del match. Cross basso in area dalla corsia mancina, difesa oplontina troppo leggera nel chiudere gli spazi e spunta così la zampata fatale di Iannini che gela il “Giraud” siglando la sua decima marcatura stagionale. Il goal demoralizza i padroni di casa che di colpo rallentano il ritmo come se fossero tramortiti. Il Matera vuole approfittarne per infliggere il colpo del k.o e ci prova prima con Letizia (a lato non di molto) e poi con un gran tiro di Madonia che viene bloccato a terra in due tempi da Bifulco. Papagni intuisce il momento di difficoltà dei suoi ragazzi e decide di sostituire Checcucci con Mercadante e Leonetti con Giordani, spostando Verruschi al centro della difesa e Scarpa a centrocampo ma i biancoscudati si espongono in questo modo alle veloci ripartenze dei lucani che in contropiede rischiano di chiudere anzitempo i giochi con Carretta la cui mira risulta per fortuna imprecisa. La mente è appannata, incapace di riflettere sulle idee più giuste da seguire, i reparti inevitabilmente sono sfilacciati ed i ragazzi di Auteri riescono ad amministrare la gara senza troppi patemi provando ogni tanto ad affondare la lama nel burro. L’occasione propizia giunge grazie ad un erroraccio di Verruschi che con un retropassaggio di testa mette Carretta in condizioni di presentarsi nuovamente da solo davanti a Gragnaniello ma quest’oggi il numero sette biancoazzurro ha il mirino piuttosto appannato. Spinti dalla forza di disperazione, i bianchi provano a gettarsi nell’area di rigore avversaria alla ricerca disperata del pari e l’ultima occasione in effetti arriva: la spreca malamente il neo-entrato Leonetti che riesce nell’impresa di sbagliare un goal praticamente fatto a pochi passi da Bifulco, prima che il Matera chiudesse definitivamente i giochi a pochi secondi dal gong finale. Per Diop, è un gioco da ragazzi passeggiare in una prateria ormai deserta e battere agevolmente Gragnaniello. Poi il sipario cala definitivamente su un match che ha messo in mostra tutta la superiorità tecnico-tattica degli ospiti che a dir la verità, per quanto visto quest’oggi, hanno meritato ampiamente di portare a casa i tre punti.


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