Sorrento, il “Torneo delle Sirene” alla Nick Bari

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Si è conclusa ieri la II edizione del “Torneo delle Sirene”, organizzato dalla città di Sorrento per promuovere il calcio giovanile.
Il torneo ha visto trionfare in finale i ragazzi  della Nick Bari. L’1-0 finale ai danni del Cesena è stato siglato da Ansani, il capocannoniere del torneo.
La Nick Bari ha subito ad inizio torneo anche una importate defezione con il grave infortunio che ha colpito Giovanni Campanelli, l’atleta barese si è infortunato durante uno scontro di gioco durante la partita contro il Villaricca di venerdì.

Il teatro di questa bella manifestazione è stato lo Stadio Comunale “Italia”, un vero e proprio gioiello per la sua bellissima posizione geografica che si specchia nel golfo.
Una cornice stupenda per tanti ragazzini, che hanno animato la manifestazione coi loro sogni e le loro speranze. Non solo le loro, a dir la verità, ma anche quelle dei loro genitori. Numerosi gli spettatori nelle gare svolte tra il pomeriggio del 9 aprile e la mattina del 12. Proprio quest’ultima si è tinta anche di rosa, visto lo svolgimento di un’amichevole di calcio femminile.
Soprattutto, però è stata l’occasione per dare la possibilità a questi giovani talenti – provenienti da varie squadre – di mettersi in mostra, vista la presenza di osservatori e degli staff tecnici di alcune squadre di Serie A.

Tra le partecipanti, oltre al Sorrento, anche la Juventus, il Milan, il Cesena, il Napoli, il S. Aniello Gragnano, il Villaricca, la Nick Bari, il Pantanelli Siracusa, il Qualiano, il Taras Taranto e il Real Casarea, per un totale di dodici compagini provenienti da tutta Italia.

Si sono registrate delle prestazioni sorprendenti sulla carta, ma forse quella che ha fatto più scalpore è stata la vittoria, durante la prima giornata del torneo, del Sorrento di mister Borrello contro la Juventus con il risultato finale di 1-0.
Vittoria che dà speranza ad una società, ma sopratutto ad una città, che ha fame di calcio come Sorrento, ma che da molti anni vive un continuo declino (due retrocessioni in due anni e in zona retrocessione nell’attuale campionato di serie D), dopo i fasti delle stagioni in cui allo stadio Italia vi erano atleti del calibro di Ciro Immobile o di Paulinho.

Il “Torneo delle Sirene” è una fucina di talenti e di speranze, ma anche una bellissima esperienza di sport e di cultura dello sport per chi lo vive in quanto staff, come lo speaker, le accompagnatrici, l’addetto stampa e le tantissime persone che vi hanno lavorato.
La passione di queste persone per il calcio e per la sana competizione sportiva dovrebbe far meditare tanto il mondo del calcio, che ormai è propenso soltanto al guadagno economico e alla speculazione di chi tante volte lo usa soltanto per farsi pubblicità.
Una manifestazione, uno staff e una organizzazione per la selezione delle società chiamate a partecipare davvero notevole sopratutto perché questo torneo è stato ideato ed organizzato dai giovani per i giovani, a dimostrazione che anche al sud Italia possono nascere dal nulla delle bellissime realtà.
Per gli addetti ai lavori e per chi ama il calcio non resta che aspettare il prossimo anno con l’auspicio che ci siano sempre più squadre e sempre più una maggiore partecipazione delle realtà campane e di tutta Italia. 

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