Video. 10 Giugno 2007, Napoli e Genoa insieme in Serie A

Dieci Giugno 2007: il Napoli  festeggiava il ritorno in serie A dopo 6 lunghi anni trascorsi lontano dalla massima serie.

In questi giorni dove si parla tanto del ridimensionamento del progetto Napoli, è giusto capire da dove si è partiti  e che percorso ha dovuto affrontare il Napoli per arrivare a certi livelli. Iniziamo col dire che otto anni fa nemmeno il più ottimista dei tifosi poteva immaginare che una stagione del Napoli con una qualificazione in Europa e un trofeo vinto potesse risultare fallimentare. E questo non è il solito discorso del “siamo partiti dalla serie C”, ma semplicemente perché la storia del Napoli è fatta di solo 2 scudetti, una coppa Uefa e di 10 trofei complessivi conquistati di cui tre negli ultimi quattro anni. La bacheca del Napoli  non è mai stata ricca di trofei, anche perché in Italia a vincere sono quasi sempre le tre grandi del Nord ( Juve, Milan e Inter) ma i tifosi azzurri a cavallo tra la fine degli  anni 90 e gli inizi degli anni 2000 hanno dovuto subire delle umiliazioni senza precedenti: in serie B il Napoli è stato protagonista di campionati anonimi o addirittura peggio nella stagione 2002/2003 gli azzurri raggiunsero la salvezza nel campionato cadetto solo all’ultima giornata (Messina 1-Napoli1).

Dopo il fallimento dell’estate 2004 e i due anni di C dell’era De Laurentiis, quel 10 giugno 2007 il popolo azzurro ha potuto riassaporare la gioia del grande calcio: in quella giornata ormai famosa, al Napoli bastava un pareggio per essere sicuro della promozione in serie A.

Il match  Genoa –Napoli terminò zero a zero con gli azzurri che conquistarono la seconda posizione, ma il concomitante pareggio nel match Piacenza –Triestina(1-1) consegnò la massima serie anche al Genoa: per la prima volta nella storia della serie B non si disputarono i play off, con il Genoa terzo che terminò il campionato con  10 punti di distacco dal Piacenza quarto in classifica. La serie B della stagione 2006/2007 aveva come ospite d’eccezione la Juventus reduce dallo scandalo calciopoli: i bianconeri avevano nella loro rosa cinque campioni del mondo e nonostante la penalizzazione di 9 punti, vinsero quel campionato a mani basse. A contendersi il secondo posto furono Napoli e Genoa che soprattutto nel girone di ritorno diedero vita ad uno scoppiettante testa a testa: una lotta costante per evitare la lotteria dei play off, ma le due formazioni avevano qualcosa in più di tutte le altre e ad un certo punto della stagione si iniziò a pensare che per raggiungere la serie A si poteva arrivare anche terzi con più di 9 punti di vantaggio dalla quarta in classifica: il regolamento della serie B prevede che la terza classificata ottenga  la promozione in serie A senza passare per i play off, se a fine campionato ha accumulato un vantaggio di minimo 10 punti dalla quarta classificata.

Il Napoli negli ultimi due mesi di campionato, era un treno che viaggiava diretto verso la promozione in A, ma come quest’anno il rigore di Higuain ha negato la Champions agli azzurri, anche in quella stagione un calcio di rigore stava negando la serie A alla squadra allora allenata da Eddy Reja. Alla quartultima giornata di campionato il Napoli stava pareggiando al San Paolo col Modena quando l’arbitro assegnò un calcio di rigore per gli azzurri: ad incaricarsi della battuta fu Emanuele Calaiò che quell’anno realizzò cinque rigori, ma in quel sabato pomeriggio di metà maggio non seppe mantenere la giusta freddezza, facendosi parare il penalty dal portiere modenese. Un errore che a quattro giornate dal termine poteva risultare fondamentale per evitare i play off ed invece quel Napoli riusci ad ottenere 7 punti nelle ultime tre gare ( Verona-Napoli 1-3, Napoli  Lecce 1-0, Genoa-Napoli 0-0 )conquistando la promozione da seconda in classifica. In quella stagione il Napoli  raggiunse i 19.000 abbonati allo stadio San Paolo, più del doppio di quelli della stagione appena conclusa(8.500). Un dato significativo che sta a dimostrare come i tifosi azzurri otto anni fa avevano voglia di grande calcio, di tornare a respirare l’aria di serie A.

Formazione tipo stagione 2006/2007

Napoli (3-5-2): Iezzo, Maldonato, Cannavaro, Domizzi, Savini,Montervino,Gatti,Bogliacino,Garics, Sosa, Calaiò A disp: Gianello, Giubilato,Grava,Rullo,Dalla Bona,Amodio, Garics, De Zerbi,Bucchi, Pià All. Edy Reja

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