Pompei, l’Adone Ferito torna a risplendere grazie ad Alberto Angela

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Lo splendido affresco dell’Adone Ferito di Pompei è tornato a risplendere grazie ad un restauro finanziato da Alberto Angela, che con i guadagni percepiti dalla vendita del suo libro “I tre giorni di Pompei” di Rizzoli ha voluto contribuire alla salvaguardia e alla valorizzazione del noto sito archeologico: “Non posso che plaudire all’impegno di divulgazione e conoscenza che Angela con la sua attività e il suo libro sta operando – aveva dichiarato il Soprintendente Massimo Osanna ma anche alla scelta dell’editore di destinare una parte degli introiti delle vendite al restauro di un affresco di Pompei. È decisamente uno degli esempi di collaborazione pubblico-privata che più auspichiamo, capaci di coniugare interventi di salvaguardia con la promozione e la diffusione della conoscenza di uno dei siti archeologici più importanti al mondo“.

I lavori hanno avuto una durata di tre mesi, un costo di circa 20mila euro ed hanno interessato la parete collocata nel giardino della domus di via di Mercurio, un tempo nota come la casa della Toeletta di Ermafrodito, su cui è dipinto l’Adone Ferito.

L’affresco, che rappresenta appunto l’Adone morente tra le braccia di Afrodite perché colpito da un cinghiale scatenatogli contro il geloso Ares, presentava distacchi e sollevamenti della pellicola pittorica. I lavori sono stati eseguiti dall’Officina del Restauro di Francesco Esposito e Diego Ferrara e diretti da Fabio Galeandro e Manuela Valentina. Ulteriori interventi di restauro interesseranno l’intera casa al momento chiusa per i lavori di messa in sicurezza della Regio VI.

Foto: Sapereaudeo.blogspot.it

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