Gomorra 2, anche Giugliano dice no alle riprese: “La serie è diseducativa”

Gomorra

Gomorra continua a scatenare numerose polemiche. Sono in molti a sostenere che la serie tv contribuisca ad influire negativamente sul popolo ed i quartieri di Napoli dove, nella prima serie, è stata raccontata al mondo intero una realtà troppo distorta e non più vera.

E’ proprio per questo motivo che, dopo Acerra ed Afragola, anche a Giugliano è stata negata l’autorizzazione di girare alcune scene di Gomorra nei luoghi pubblici della città. Per il sindaco Antonio Poziello la serie televisiva “è diseducativa, “esalta il ruolo dei cattivi” e non aiuta a lasciarsi alle spalle “l’onta del commissariamento per infiltrazioni camorristiche”. Inoltre troppi sarebbero anche gli eroi negativi che divengono modelli da imitare”.

Gli autori di Gomorra dovranno dunque accontentarsi delle scene registrate in alcuni locali privati di Giugliano poiché il sindaco, con l’appoggio di numerosi cittadini favorevoli alla sua scelta, voglio tutelare l’immagine della città e dare importanza esclusivamente al suo patrimonio culturale e paesaggistico: “Giugliano cerca occasioni di riscatto. Ma, soprattutto, Giugliano è diversa e distante dalla rappresentazione che ne ha già dato la serie Gomorra. [..] Mi auguro che gli autori vorranno avere un rispetto ed una considerazione di questa città diversi da quelli che le hanno tributato in precedenza. In caso contrario, siamo pronti a portare la produzione in tribunale”.

Per il momento Casoria resta l’unica città ad aver detto di sì alle riprese della seconda serie di Gomorra.

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