Sparatoria Ercolano. Parte la denuncia del sindaco Buonajuto

Ciro Buonajuto

Situazione decisamente allarmante quella che sta vivendo la famiglia del gioielliere di Ercolano, colui che ha sparato ai due rapinatori. In pericolo una intera comunità, dopo le dichiarazioni a dir poco sconcertanti della famiglia di una delle due vittime. Per questo motivo il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, ha denunciato ai carabinieri la famiglia della vittima, rea di aver minacciato il gioielliere a mezzo stampa.

«Questo pomeriggio sono stato alla Tenenza di Ercolano dei Carabinieri per denunciare le minacce gravissime inviate a mezzo stampa e per chiedere che vengano presi tutti i provvedimenti necessari per tutelare e garantire la sicurezza del gioielliere coinvolto nel drammatico episodio verificatosi in città mercoledì scorso, destinatario in queste ore di inquietanti messaggi minatori da parte dei familiari dei rapinatori uccisi. Il clima che si è venuto a creare intorno al gioielliere e alla sua famiglia e, di conseguenza intorno all’intera città di Ercolano e alla comunità che rappresento, ha raggiunto livelli allarmanti. Per questo motivo, ho chiesto che vengano alzati tutti i livelli di controllo e sicurezza per prevenire e arginare qualsiasi tipo di reazione violenta che possa mettere ulteriormente a rischio le persone coinvolte e la cittadinanza tutta», così il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto.

«In questi giorni, inoltre, ho avuto modo di leggere e ascoltare la posizione di chi, come il leader leghista Salvini, ha lanciato l’hashtag #iostocolgioielliere prosegue Buonajuto -. Mi piacerebbe sapere se Salvini, o chiunque altro abbia utilizzato questa frase, sa come realmente si senta in questo momento il gioielliere coinvolto in questa drammatica vicenda e se immagina come si possa sentire una persona onesta dopo aver ucciso due persone. Io sono stato in contatto con i familiari del gioielliere per testimoniare la vicinanza mia, dell’Amministrazione Comunale e della Città intera. Il figlio mi riferisce che il genitore è ancora in fase di choc e che addirittura fatica a parlare anche ai suoi familiari. Di fronte a questo dramma incalcolabile che ha coinvolto tante persone, credo che l’unico hashtag che possano lanciare le istituzioni e le persone responsabili sia #iostoconlalegalità. Solo rispettando la legge e facendo in modo di prevenire simili situazioni, tutti insieme possiamo contribuire ad evitare il ripetersi di tali tragedie».

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