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L’artista Rebecca Horn: “Voglio regalare le mie opere alla Città di Napoli”

rebecca horn

Era il 2002 quando nel periodo di Natale Piazza del Plebiscito fu invasa da più di 300 teschi in ghisa ed oltre 70 aureole luminose. Sono passati ben 13 anni dalla particolare mostra dell’artista tedesca Rebecca Horn, intitolata “Spiriti di madreperla”, con la quale si rievocavano le anime del purgatorio, le “capuzzelle” di Napoli.

Tornata in città per una nuova mostra, Rebecca Horn non ha perso occasione per poter ricordare quel lontano 2002 e il destino dei suoi famosi teschi, alcuni dei quali esposti al MADRE: “Vorrei regalare le mie ‘capuzzelle’ alla città di Napoli, ma solo a una condizione, quella di vederle esposte in un allestimento permanente”.

Come pubblicato dal Corriere.it, venti di quei 333 teschi sono stati sistemati dall’artista in un altro importante allestimento a Palma de Maiorca: “L’edificio gotico, La Llotja, dove ha sede la mostra, fu realizzato dall’architetto Guillem Sagrera, lo stesso che lavorò per gli Aragona al rifacimento del Maschio Angioino. Insomma un ponte fra le Baleari e Napoli, che conferma quanto la città partenopea ritorni sempre al centro della mia vita artistica”.

Le altre sue famose “capuzzelle” potrebbero essere esposte a Castel Sant’Elmo, ma non è solo questa la novità annunciata dall’artista: Ho presentato un grande progetto per la stazione di Arco Mirelli della linea 6 della Metropolitana, una serie di coni vulcanici in bronzo da cui fuoriuscirà della musica. Dopo la morte del presidente Silva, c’è stata una pausa, ma speriamo presto di ufficializzarlo con la nuova presidenza”.

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