Si salvò da un incidente aereo: giovane muore per una barriera di cemento

incidente in scooter

Riuscì a salvarsi da un incidente aereo avvenuto nel 2011 in un giorno di fine estate. Marco Prevete e un suo amico, Marco Casale, avevano deciso di sorvolare l’Umbria ignari della tragedia che li avrebbe colpiti mentre erano in volo. L’aereo improvvisamente subì un guasto al motore e Prevete fu costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza. Il veicolo rimase bloccato tra gli alberi, i due provarono a scendere calandosi dai fusti ma Casale scivolò battendo la testa e così morì sul colpo. L’unico sopravvissuto fu Prevete al quale fu chiesto il rinvio a giudizio e, come pubblicato da IlMattino.it, dopo quattro anni da quel tragico episodio il giovane era ancora in attesa del processo. Un processo che però non vedrà mai.

Il 29enne riuscì a salvarsi da quello spaventoso schianto aereo, ma a togliergli la vita due giorni fa è stata una banalissima barriera di protezione di un cantiere mal segnalata. Marco Prevete era in sella alla sua vespa quando improvvisamente è andato a sbattere contro un new jersey posizionato al centro della carreggiata in via Vittorio Emanuele a Casalnuovo. Il casco non è bastato a salvargli la vita perché il 29enne è morto durante il trasporto in ospedale.

Soltanto poche ore prima del mortale impatto, commercianti e cittadini erano entrati in una vera e propria bufera contro chi gestiva quei lavori. Quella barriera di cemento per molti era pericolosa, segnalata male e doveva essere rimossa.

Saranno gli inquirenti a stabilire se ci sono o meno responsabilità da parte di Luigi De Silda e Filippo Spiezia, direttore dei lavori e responsabile della sicurezza del cantiere, formalmente iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo in concorso: “Qualora si evidenziassero delle responsabilità, chi ha sbagliato dovrà pagare – ha dichiarato il sindaco Massimo PellicciaHo già chiesto una dettagliata relazione sull’incidente mortale al comandante della polizia municipale. Un’immane tristezza pervade la città. Non si può morire così a soli 29 anni”.

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