Tour spettrali: il cimitero delle Fontanelle tra le mete mondiali da non perdere

cimitero delle fontanelle

I cimiteri monumentali non sempre vengono scelti dai turisti come location a cui far visita. In realtà, ricchi di fascino, storia e mistero, molti sono stati definiti “musei a cielo aperto”. A fare una classifica su Blog.volagratis.com delle mete più spettrali in giro per il mondo è stata la travel blogger Linda Fiumara.

Sette sono i cimiteri monumentali a cui far visita almeno una volta nella vita. Si vola a Parigi per il suo cimitero degli artisti, a Praga dove si trova il cimitero ebraico, a Londra per quello vittoriano, a Roma per il cimitero acattolico, a Los Angeles per quello delle star, a Venezia dove ad attendervi c’è il cimitero sull’isola, ed infine a Napoli con il suo suggestivo cimitero delle anime povere.

Il cimitero delle Fontanelle ed il culto delle anime pezzentelle unisce storia, archeologia, religione e tradizioni popolari. Impossibile è non conoscerlo: “Situato nel rione Sanità offre al visitatore la possibilità di capire il culto dei morti e la pietà popolare napoletana”.

“Luogo tetro che risveglia ricordi di un senso di orrore ottocentesco esibito con teatralità, eppure si tratta di un cimitero vero e proprio, e non di una mera attrazione – scrive Fiumara – Appena si entra nelle grotte si viene immersi in un’atmosfera surreale. Cumuli di ossa e teschi, bacheche votive in legno e marmo, il buio in contrasto alle poche torce sparse qua e là nei lati: sembra, in pochi attimi, di tornare indietro nel tempo”.

Ricco di superstizione, il cimitero delle Fontanelle è vive anche di leggende: “Nel vostro cammino cercate qualcuno del posto che vi racconti “La leggenda del Capitano” e il rito delle “anime pezzentelle”. “Le capuzzelle”, ovvero i teschi, iniziarono ad essere adorate dal popolo e, a seguito di una grazia, la capuzzella riceveva come segno di ringraziamento una monetina, un immagine o una candela. Tra queste c’è la capuzzella “Lucia” a cui si rivolgono le donne per lenire i loro travagli in amore”.

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