Arriva in Campania il pacemaker più piccolo del mondo

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I dottori Stefano Nardi e Luigi Argenziano, della struttura ospedaliera “Pineta Grande” di Castel Volturno, hanno effettuato i primi tre impianti del pacemaker più piccolo al mondo. Si tratta di un sistema Micra Transcatheter Pacing System (TPS), sfruttato per controllare il ritmo cardiaco di pazienti con particolari insufficienze o disturbi. Il pacemaker ha le dimensioni di una piccola moneta e non è difficile intuire quanto possa essere rivoluzionario rispetto ai vecchi ed invasivi impianti: poco invadente per l’organismo e, sopratutto, non necessita l’apertura chirurgica del torace per essere immesso.

La notizia è stata riportata dal Mattino, insieme alle dichiarazioni di Stefano Nardi: “Siamo felici di poter annunciare che i primi tre impianti di questo particolare sistema di stimolazione cardiaca, eseguiti con il rivoluzionario sistema Micra, si sono conclusi con successo. Grazie alle sue caratteristiche peculiari, abbiamo provveduto ad impiantare questo particolare pacemaker direttamente all’interno della cavità toracica dei pazienti, ancorando il dispositivo nella regione apicale del ventricolo destro grazie a piccoli ganci appositamente progettati.”

“A differenza delle tradizionali procedure di applicazione di un pacemaker, – spiega il dottore – quella del Micra TPS, in virtù delle dimensioni estremamente ridotte (2 grammi di peso e circa 2 cm di grandezza) ed alla tipologia di ancoraggio, non necessita di alcun filo o elettro-catetere di connessione ed inoltre non richiede incisioni nel torace né la creazione di una tasca in sede sottocutanea, eliminando, così il rischio di potenziali complicanze, soprattutto quelle infettive.” Al momento sono soltanto tredici le strutture ospedaliere italiane autorizzate ad utilizzare la tecnologia Micra TPS: Bari, Bologna, Brescia, Cotignola, Milano, Pisa, Roma, Torino, Udine e Caserta.

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