Tullio de Piscopo intervistato: “Di Pino ero innamorato, eravamo una cosa sola”

Tullio De Piscopo

“Sono cresciuto a Porta Capuana dormendo in un letto ai piedi di mio fratello Antonio.  Ne sentivo l’odore ogni notte. E sentivo mia madre Giuseppina e mio padre Peppe tormentarsi per il pigione da pagare, gli aumenti delle spese, ‘e scarpe pe nuje criature. Non avevamo nemmeno la doccia a casa.”  Tullio de Piscopo si racconta in un’intervista concessa a “Repubblica.it”.

Interrogato dal giornalista parla della sua infanzia vissuta nella povertà, di come ha riscattato la sua famiglia comprando loro una casa con i soldi guadagnati grazie al successo al Festival di Sanremo della canzone “Andamento Lento” e del suo rapporto con Pino Daniele: “Di Pino ero innamorato, gli accarezzavo i capelli, lo coccolavo. Quando è morto a gennaio io ero perso, non riuscivo più a sentire musica. Pino era capace di esaltare al massimo ogni nostra possibilità artistica. Mi ricordo che nel 1982, nel tour del disco “Bella ‘mbriana”, presentando la band diceva: voce e chitarra Tullio De Piscopo; batteria Pino Daniele. Perché noi due, ritmicamente, eravamo una cosa sola.

De Piscopo è emigrato a Milano ormai da quarant’anni: “Ero a Milano quando sui palazzi c’erano i cartelli ‘Non si affitta ai meridionali’. Una notte telefonai a mio padre: ‘Papà, torno indietro’. Mi rimproverò: ‘No. Resisti, qua a Napoli ci sta la fame nera’”. Da 35 anni è insegnante di ritmo, ama stare tra la gente, tra i giovani, non ha mai voluto l’autista o una villa: “In una villa morirei. Invece tra altri inquilini posso sentire le storie”.

Qualche anno fa fu colpito da un cancro che riuscì sconfiggere: “Mi dettero sei mesi di vita. Decisi di andare in Svizzera per preparami a morire con l’eutanasia. Non volevo cure. Dopo, capii di non essere pronto. Come rinunciare alla gioia dei miei nipoti? Soltanto Pino Daniele sapeva di quel male, non lo rivelai a nessuno. Quando venne in ospedale piangemmo insieme ma gli dissi che avrei accecato il mio cancro. L’ho fatto”.

Infine parla di Napoli, di come è oggi “Napoli è magnifica. Tanti anni fa la vedevo moribonda, oggi è piena di turisti, vitale, sorridente. L’ho detto pure al sindaco de Magistris. Ha il grande merito di aver aperto il lungomare alla quiete. E davanti al mare …

Tullio, il 9 Diembre sarà in onda dall’auditoruim Rai con la Nuova Compagnia di Canto Popolare.

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