Video. “Un giorno all’improvviso…”, al pianoforte. Ecco chi è l’autore del successo

Mariano Bellopede

Il consenso è unanime. Cantato prima, durante e dopo ogni partita del Napoli è stato eletto a furor di popolo il nuovo inno della sqaudra azzurra. Intonato sotto la Curva B dai calciatori e da uno scatenato Higuain prima di andarsi a fare la doccia, al fischio finale di Napoli-Inter, il coro coniuga perfettamente l’amore verso la città trasportato nell’universo calcistico dove la squadra rappresenta l’appartenenza al territorio.

E così accade che un musicista napoletano, di quasi 33 anni, Mariano Bellopede, decida all’indomani della vittoria che vale il primato in solitaria, di sedersi davanti al suo strumento di lavoro: il pianoforte. Ancora in pigiama, con il figlioletto di 18 mesi ad ascoltarlo, con le sue dita comincia a suonare il motivetto ormai nelle orecchie di qualsiasi tifoso napoletano.

(clicca sul player per far partire il video)

Dedice di filmarsi e di condividere questo video su Facebook: il successo è subito servito. Le immagini conquistano il social e vengono condivise da un numero incredibile di sostenitori azzurri.

Non mi aspettavo questo successo. Ho sempre postato musica diversa, il jazz che nn richiama un pubblico così vasto. Quando metto un video non ho la presunzione di essere visualizzato da migliaia e migliaia di persone, non faccio il cantante pop”.

Mariano ci racconta come nasce l’idea, in maniera semplice e naturale: “Oltre alla musica, al pari di questa, ho quella per il Napoli. La partita con l’Inter mi ha emozionato tantissimo e guardando il video di Higuain che canta sotto la curva ho cominciato a cantarlo anche io. Ho dormito poco e al risveglio ho ricominciato a cantarlo, fino a quando mi sono seduto e l’ho composto al piano per la gioia di mio figlio. E’ stato un modo per trasferire al piccolo le emozioni che il Napoli riesce a regalare”.

Se “Siamo i figli del Vesuvio” è il coro che ormai va per la maggiore, spesso fa ancora discutere la questione legata alla cancellazione di “Napule è” dallo stadio San Paolo: “Premetto che sono un grande appassionato di Pino e per me sarebbe l’inno più adatto per il Napoli. Certo il ritmo della canzone non carica dal punto di vista energetico ma da quello emotivo sì. Mi aspettavo, però, che De Laurentiis lo facesse eliminare. Per quanto riguarda l’aspetto scaramantico, quello non lo prendo in considerazione. Sarebbe bello cantarla tutti insieme magari ad un grande risultato ottenuto, a fine stagione”.

Mariano per motivi di lavoro quest’anno non ha sottoscritto l’abbonamento come faceva un tempo, spesso in viaggio per tournèe musicali, scrivendo musiche per teatri e spot. In giro per il mondo ci racconta dalla sua esperienza se esiste un pregiudizio nei confronti di Napoli e dei napoletani: “Nelle grandi città non l’ho mai riscontrato. Ho sempre trovato un grande rispetto per me e per il lavoro che svolgo, per la persona che sono. Qualcosa di diverso accade nelle realtà più piccole, dove il pregiudizio si fa più consistente ma non ho mai vissuto alcun tipo di problema. Credo che molti, basandosi su questo fenomeno, spesso sparino delle cose per attirare l’attenzione e non mi trovo d’accordo quando la stampa locale riprende le loro affermazioni. Io farei finta di nulla. Anche per il caso Giletti, parlandone abbiamo alimentato la possibilità di proseguire in discorsi qualunquisti”.

Chi volesse approfondire la musica di Mariano può farlo seguendo questi canali youtube e la sua pagina facebook:

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=UulR8IDlPS4[/youtube]

 

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=juyIHBdgt8E[/youtube]

 

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