Reina: “A Monaco non potevo stare senza Napoli”. Sullo scudetto…

Pepe Reina

“Come si vive in una città come Napoli?” è una delle domande rivolte a Reina durante il Forum che lo ha visto ospite nella sala Siani de Il Mattino. Il portiere del Napoli risponde: “Mica qui ti picchiano! La gente ormai si è abituata. Devi accettare questa città. È bello vedere la gente che ti ringrazia e che ti ferma in strada. Quando sei con i figli può diventare pesante ma io non mi voglio certo nascondere.”

Josè Manuel Reina vive la seconda esperienza partenopea in 3 anni, dopo aver vissuto realtà sportive come l’Atletico Madrid, il Villareal, il Liverpool ed altre ancora. Senza dubbio, Napoli rappresenta uno scenario complicato, a volte, per chi si imbatte in essa quasi all’improvviso, eppure Pepe Reina confessa che “nulla” non sopporta di Napoli, anche se “L’amore per la città è scoppiato nel primo anno ma non nelle prime due settimane“. Poi continua: “Quando conosci e capisci la città ti entra nel cuore. A Monaco non potevo stare senza Napoli, sono due città diverse”.
E, in merito ai cori razzisti contro Napoli e i napoletani: “Credo che non si deve dare importanza a queste persone. Io voglio difendere la mia città, il mio popolo. Meglio non dare importanza agli scemi che così non fanno un favore al calcio”.

A proposito di favori, uno che il portiere del Napoli chiederebbe al primo cittadino nell’ambito delle prossime elezioni è quello di “aggiustare alcune strade che hanno le buche”. Quale migliore risposta per dimostrare la perfetta integrazione?

Poi si parla ancora di calcio. Lo scudetto? Si mantiene cauto: “Non abbiamo mai detto questo, siamo stati al primo posto per una giornata. Andiamo avanti partita dopo partita”.  In effetti, Reina riconosce un gran merito a Sarri quando afferma: “Il mister non solo insegna calcio ma arriva al cuore come un padre, è uno che parla in faccia. Mi piacciono le persone così. È trasparente, ci vogliono persone così. Lui è una persona che sa gestire lo spogliatoio, una cosa non facile”.

Ma anche la città può aiutare la squadra “con la calma e la pazienza”. Infine un pensiero per il tifo napoletano: “Tanti giocatori che sono passati da Napoli dicono che vincere a Napoli è molto difficile, ma che vincere qui è speciale, diverso rispetto al resto del mondo”.

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