Il piccolo Vittorio non ce l’ha fatta: il suo male se lo è portato via

Vittorio LongoniVittorio è volato via. Il nostro bimbo ci ha lasciato, stanco, sfinito, sfiancato.
Le cure hanno prolungato la sua vita; l’amore, il calore, l’affetto infinito di tutti hanno riscaldato il suo e il nostro cuore.
Ma non è bastato.
Grazie ancora.”

Questo il post che Paolo, poche ora fa, ha pubblicato sul Social. Un padre che, contro la corrente naturale della vita, ha dovuto salutare suo figlio, il piccolo Vittorio.

Risale a poco più di un anno fa la mobilitazione sul web che vide i cittadini di Napoli adoperarsi per aiutare Vittorio, colpito da un tumore al cervello e alla spina dorsale. La diagnosi risaliva ad un anno prima, quando i genitori, disperati, appresero la malattia del figlio ancora così piccolo. Da quel momento i tentativi terapeutici erano stati diversi, fino alla decisione di partire per Houston, dove avrebbe affrontato nuovi cicli di una terapia sperimentale.

Ma i soldi della famiglia non bastavano. Paolo, commercialista, per fronteggiare fino a quel momento tutte le spese, aveva già provveduto all’ipoteca sulla casa e a vari indebitamenti. Per arrivare a Houston, pertanto, c’era bisogno di aiuto, concreto. L’aiuto arrivò. La popolazione del web, commossa dalla storia del piccolo Vittorio, contribuì tramite donazioni personali su un conto corrente che si mise a disposizione. L’ aiuto della collettività fu forte e, come scrive Paolo nel post, è stato simbolo di vicinanza e di affetto.

Purtroppo Vittorio non ce l’ha fatta. Colpito nella tenerezza della sua giovane età (8 anni), non ha potuto combattere la guerra impari che gli eventi gli hanno messo dinnanzi. Del resto, non vi è alcuna giustizia nella logica della morte. Tuttavia resta l’immortalità di ciò che abbiamo creato in terra…e Vittorio ha messo in moto un amore infinito, che ha viaggiato fino all’etere.

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