Portici. Parroco contro gli alcolici: lettera durissima al sindaco e ai commercianti

Lettera

Tra poche ore sarà festa, quella per la fine del vecchio anno e per l’inizio di quello nuovo. Per non rovinarla, però, il parroco della Comunità Parrocchiale di Maria Ss. della Salute di Portici, ha scritto una lettera durissima indirizzata al sindaco e ai commercianti della città, onde evitare che i giovani possano attendere il gran cenone della notte di San Silvestro in totale stato di ebrezza o addirittura sotto l’effetto di stupefacenti. Cosa, secondo il presbite, già verificatasi nel pomeriggio dello scorso 24 dicembre quando nessuna pubblica autorità ha espletato alle funzioni di controllo urbano, permettendo così agli stessi esercenti. di somministrare alcolici persino a minorenni.

Proprio per sortire l’effetto contrario il parroco ha, allora deciso di rivolgersi sia al primo cittadino porticese, sia ai proprietari di bar e locali di abbeveraggio, chiedendo loro di fare in modo che gli spiacevoli episodi – per usare un eufemismo riscontrati alla vigilia di Natale – non si verifichino anche questo pomeriggio. Molto severe le parole adoperate, che noi riportiamo integralmente.

LETTERA APERTA DEL PARROCO

All’Ill.mo Signor Sindaco della Città di Portici
Ai gentili Signori commercianti e dispensatori di bevande alcoliche della Città di Portici

Scriviamo questa lettera aperta dopo gli sconcertanti – per dire il meno – eventi della vigilia del Natale di Nostro Signore Gesù Cristo, affinché essi possano essere prevenuti e non abbiano a ripetersi nel prossimo 31 dicembre.

È di dominio pubblico che lo scorso 24 dicembre numerosissimi minorenni (e non solo) si siano ubriacati nella pubblica via, in particolare in piazza Poli, della nostra città. I cittadini impotenti, forse gli stessi genitori di questi ragazzi, hanno assistito a scene di degrado umano e morale che infangherebbero il nome di qualunque comunità. Disonorandola. Vomito dappertutto; volti sfigurati, là dove negli occhi dovrebbe essere riflessa la luce serena della gioventù; e alla fine disordini, che hanno messo a rischio l’incolumità di chiunque si trovasse o passasse in quei luoghi che sembravano invasi da torme di selvaggi invasati. Sono volate le bottiglie, lanciate da figure che avevano ormai poco d’umano e dilatati gli occhi. E chissà quanta droga è circolata.

Non v’era presidio alcuno in piazza. Nessun’autorità ha controllato che fosse rispettato il divieto di somministrare alcolici a minorenni, e comunque a soggetti manifestamente ubriachi, e che venisse diffusa droga a cielo aperto. La barbarie – purtroppo mentre si sarebbe dovuta attendere in raccoglimento gioioso la rinnovazione dell’evento centrale della nostra storia, la nascita di Dio incarnato – sembrava essersi impadronita, incontrollata e impunita, di alcuni luoghi della nostra città. Gli stessi titolari dei pubblici esercizi pare che abbiano solo coltivato il proprio interesse all’incasso, se tanti ragazzini, talvolta poco più che bambini, si aggiravano, s’agitavano, si scalmanavano prede dei fumi dell’alcol o addirittura – Dio non abbia voluto! – degli stupefacenti.

Ora, se è legittimo perseguire un onesto benessere, e quindi l’incasso del denaro che serve a procurarselo, questo non può tuttavia avvenire ad ogni costo, in violazione di leggi e regolamenti, tra le quali nella specie occupa un posto di rilievo il saggio divieto di dispensare alcolici ai minori e a chi sia già visibilmente in stato d’ebbrezza. Il denaro non può diventare un idolo feroce cui sacrificare la compostezza, la salute dei nostri figli, e l’incolumità dei buoni cittadini.

Siamo certi che l’Amministrazione cittadina, a cominciare da Lei, Signor Sindaco, e gli stessi esercenti, ognuno facendo la propria parte – chi sorvegliando, chi sorvegliandosi – nello svolgimento dei propri uffici e mestieri, si adopereranno affinché un simile sconcio non si ripeta più, a cominciare dal prossimo 31 dicembre.
Grazie dell’impegno che, siamo certi, metterete in campo.
Vi salutiamo e vi benediciamo assicurandovi la nostra preghiera.

La Comunità Parrocchiale di Maria Ss. della Salute in Portici

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