Domenica al Museo, i luoghi più visitati: sul podio, due siti campani

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La Reggia di Caserta è risultata essere il terzo monumento più visitato d’Italia nel week end scorso, durante il quale le entrate presso i musei e i monumenti italiani erano libere, essendo la prima domenica del mese.

Mauro Felicori, direttore della Reggia si è detto entusiasta del risultato, anche perché i primi due siti in classifica risultano essere Il Colosseo, con 25 mila visitatori e gli scavi di Pompei, con 9 mila visitatori circa. Si tratta, quindi, di aver quasi equiparato i più illustri luoghi turistici del paese.

Tuttavia, si tratta di un successo complessivo per quanta riguarda i monumenti italiani, che hanno registrato presenze massicce durante tutta la giornata di domenica, accogliendo l’anno con un piacevole inchino artistico e culturale. Numerose visite a Roma, tra Castel Sant’Angelo e il Museo nazionale romano, a Firenze, Napoli, Paestum, Venezia e vari luoghi d’attrazione dislocati in tutta la penisola.

Tuttavia, c’è da ricordare che, a prescindere del glorioso risultato di Caserta, la crescita del turismo in Campania non si è arrestata mai in questi mesi. In una recente stima, si è calcolato che  la regione si è classificata seconda nella classifica dei luoghi più visitati nel 2014, con più di 6 milioni di visitatori; inoltre già da inizio novembre e nelle prime domeniche di ogni mese, La Reggia di Caserta e gli Scavi di Pompei hanno visto costanti boom di visitatori e turisti. Un ottimo risultato per il Ministero dei beni culturali, ma soprattutto per l’affluenza turistica di una ragione ricca di bellezza da mostrare e di storie da raccontare. Ricordiamo che durante le recentissime vacanze natalizie, non ancora concluse per il turismo metropolitano, Napoli ha riempito tutte le sue strutture alberghiere, lasciando agli ultimi arrivati, pochissime possibilità di trovare sistemazioni presso il centro città. I numeri non sono stati ancora elaborati, ma le strade illuminate di luce e di folle, possono sussurrarci, romanticamente, qualche dato.

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