Napoli, un clochard è morto gelato. Appello alle chiese: “Ospitate i senzatetto”

Clochard

In queste ore le temperature si sono notevolmente abbassate, il gelo ha iniziato a farsi sentire e, con l’arrivo di probabili precipitazioni di origine atlantica che invaderanno il sud, la Protezione Civile ha lanciato una seconda allerta meteo.

A soffrire in particolar modo il freddo di questi giorni sono i senzatetto, costretti a coprirsi con ciò che trovano o a ripararsi nelle stazioni della metropolitana, che a Napoli sono state lasciate aperte per ospitare i meno fortunati.  Questo però non basta, a causa del freddo infatti è stata già registrata una vittima. Si tratta proprio di un clochard, trovato senza vita al centro direzionale.

dissuasori della chiesa di via costantinopoli per barboni-2

Per evitare altri decessi, Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli della radiazza hanno lanciato un appello rivolto a tutte le chiese napoletane: “La morte di un senza fissa dimora al centro direzionale dimostra che le persone che non hanno una casa rischiano seriamente di morire in questi giorni di forte freddo e, per questo, ribadiamo la richiesta ai parroci delle Chiese napoletane, come quella di via Costantinopoli, che ancora hanno i dissuasori anti clochard ai loro ingressi, di eliminarli e ospitare i senza fissa dimora invece di cacciarli”.

Tanto è invece il lavoro svolto dai volontari, che portano cibo caldo e coperte a chi, nonostante il gelo, è costretto a dormire per strada. Il ringraziamento di Borrelli e Simioli va anche ad “alcuni commercianti e imprenditori come Sorbillo, Rosati, il Gambrinus e l’Unipan che stanno fornendo pizze, bevande calde e pane a chi ne ha bisogno”.

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