A Napoli la prima banca in Italia delle bioimmagini

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Una nuova proposta per la ricerca arriva da Napoli ed è stata presentata da Marco Salvatore, direttore scientifico dell’Istituto Sdn, durante un incontro de “Il Sabato delle idee” intitolato “Le nuove frontiere della biomedicina: le eccellenze della ricerca in Campania”. Si tratta di istituire in città la prima banca italiana delle bioimmagini, un progetto che potrebbe essere integrato a quello già esistente di Naplab (NeuroAnatomy and image processing Laboratory), che ha lo scopo di riunire ingegneri, fisici, informatici, medici e biotecnologici in un unico laboratorio per le strumentazioni delle immagini diagnostiche, per l’implementazione delle tecniche di image processing e per la divulgazione di nuovi risultati scientifici. Le nuove competenze tecnologiche riguardanti l’imaging diagnostico, come radiografie ed ecografie, saranno dunque messe al servizio delle esigenze clinico-scientifiche.

La creazione di una prima banca delle bioimmagini permetterà dunque di effettuare nuove ricerche sulle immagini acquisite e di metterle in pratica, in modo tale da ottenere maggiori benefici per i pazienti come la riduzione dei tempi di acquisizioni delle immagini e dei rischi della persona che si sottopone agli esami, la quantificazione dei parametri anatomo-funzionali e la definizione di biomarcatori per eseguire valutazioni cliniche e apportare interventi terapeutici appropriati.

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