Terribile suicidio in provincia di Napoli: senza stipendio da mesi

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Con un colpo di fucile, ieri sera, si è tolto la vita, a Mugnano, un uomo di 67 anni. Quest’ultimo lavorava per i Consorzi Unici di Bacino (Cub) ma, come i suoi numerosi colleghi, da mesi non riceveva lo stipendio. Inizialmente questa è stata argomentata come motivazione principale del tragico gesto. Motivazione, tuttavia, ipotizzata da un comunicato di otto sindacati autonomi impegnati nella tutela dei lavoratori dei Cub della Campania.

 “In Campania ci sono 1966 lavoratori dei Cub che non ricevono lo stipendio da quattro a 40 mesi”, informa Vincenzo Guidotti, segretario generale del Sindacato Azzurro e coordinatore delle otto sigle sindacali, “e questo nonostante si trovino in mobilità pubblica. Ci sono responsabilità istituzionali di sindaci, amministrazioni provinciali, Regione Campania e Prefetti per il mancato pagamento di questi stipendi”.

Ma, a quanto pare, la sfera economica non rientra nei motivi del suicidio. A comunicarlo i familiari dell’uomo, i quali informano: “Il suicidio del nostro familiare non è in alcun modo legato alla sua sfera lavorativa. Auspichiamo che nessuno voglia strumentalizzare la vicenda e che si rispetti il dolore dei suoi congiunti”.

La nota dei sindacati, inoltre, annunciava anche una mobilitazione generale dei lavoratori dei Cub della Campania per lunedì mattina, sottolineando che si trattava del sesto suicidio dovuto a motivi economici, a causa del mancato pagamento degli stipendi. Una situazione tragica, ma, in questo caso, non fino a diventare movente di suicidio.

L’uomo, infatti, a detta dei parenti, aveva riscontrato motivi di salute negli ultimi tempi, entrando poco a poco in uno stato depressivo. 

 

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