Truffa delle tre campanelle: criminali napoletani guadagnavano 100.000 euro al mese

Truffa tre Campanelle

Bologna – Potrebbe sembrare una truffa minima, quasi un gioco, quello che un gruppo di napoletani faceva agli automobilisti che si fermavano all’area di servizio Sillaro, sull’ A14, nei pressi di Bologna. Il semplice gioco delle tre campanelle aveva arricchito i truffatori, quasi tutti campani, con oltre 100.000 euro al mese. Intorno all’attività si era venuto a creare un vero e proprio racket con, addirittura, un finto consulente che mostrava la pericolosità del gioco e dei “pali” sui cavalcavia dell’autostrada per controllare che non arrivasse la stradale.

Stando a quanto riporta il Mattino, i viaggiatori che partivano per le vacanze ricchi di contanti si trovavano in poco tempo derubati di tutto per il solo fatto di aver perso e quelli fra loro che non disponevano di liquidi erano costretti con atti violenti ed intimidatori a prelevare ingenti somme dal bancomat vicino per saldare i debiti di gioco. Oltre 150 denunce hanno fatto avviare un’indagine nel settembre del 2014. Dopo mesi e mesi la polizia è riuscita pian piano a riunire i tasselli di una radicata attività criminale, talmente proficua da portare uno degli “affiliati” a snobbare la vincita di un concorso pubblico dicendo: “Figuriamoci se vado a fare il bidello per poco più di mille euro al mese”.

Con un blitz organizzato nell’area di servizio Sillaro gli agenti sono riusciti a mettere le mani su ben otto degli indagati: i napoletani Vittorio Pecorelli, 56 anni, Giovanni De Falco, 39, Pasqualino Liccardi, 74, Vincenzo Sibilli, 43, Giuseppe Sorrentino, 59,  il cosentino Ciro Gerbasio, 45 anni, i baresi Paolo Bottari, 46 di Lucca e Vincenzo Stragapede, 54, tutti rinchiusi nel carcere di Bologna. I lucchesi Bruno Bottari, 47 anni, e Tamara Nannini, 36, sono nelle carceri di Lucca e Pisa; Enzo Pastore, 59 anni, napoletano è rinchiuso a Verona mentre Rosario Pecorelli, 57 anni e presunto “capobanda”, di Napoli, si è costituito nel carcere di Secondigliano.

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